Vive la France!

Come sapete già io e il mio meraviglioso maritino siamo andati in viaggio di nozze a Parigi.
Molto potrei dire di questa favolosa città, a iniziare dalle molteplici opere d’arte viste al Louvre per poi passare nella imponente cattedrale di Notre Dame de Paris.
Che dire poi del maestoso Arco di Trionfo e della altissima e stupefacente Tour Eiffel? ma io vi voglio parlare di cucina!

Mangiare italiano a Parigi

Siamo rimasti molto colpiti dalla multietnicità dei locali di ristoro, abbiamo visto ristoranti greci, thai, cinesi e giapponesi, italiani, arabi… insomma di tutto e di più.

Ma noi volevamo provare la cucina francese e abbiamo scoperto che non è poi così facile. I veri ristoranti di alta cucina francese sono costosissimi e quindi  inavvicinabili.
I bistrot e le brassierìe hanno spesso  menù turistici (antipasto, piatto principale e dessert) comprendenti piatti semplici e abbastanza internazionali.

La prima sera abbiamo optato per un ristorante pseudo italiano attirati sopratutto dal cartello esposto che diceva ‘QUI SI PARLA ITALIANO’.
La cucina non era solo italiana ma piena di influenze strane, l’antipasto a buffet comprendeva patè di maiale, uova con maionese, varie insalate, aringhe, sottaceti, lenticchie in umido e strani involtini di non so cosa avvolto in foglie di vite e conservate sottolio.

Per il secondo abbiamo scelto entrambi della carne che ci è stata servita con un contorno di… pasta! tiepida scotta e senza condimento tranne una spolverata di prezzemolo e un filo di sugo della carne.
In compenso la crème brulée era buonissima e anche il vino Bordeaux.

Mangiare non italiano a Parigi

Il giorno dopo abbiamo pranzato al self service del Louvre e devo dire che il cibo era buono anche se abbiamo scelto cibi veloci, una fetta di prosciutto arrosto con patatine fritte e un insalata mista.

La cena è stata troppo divertente perché abbiamo sperimentato la ‘Fondue Bourguignonne‘ che per noi era una novità in assoluto.
Sotto gli occhi preoccupati e stupiti di un enorme cameriere abbiamo tuffato allegramente tocchetti di carne nell’olio bollente.
Devo dire che la carne in Francia è ottima, ovunque l’abbiamo mangiata ci siamo stupiti per la sua morbidezza e freschezza.

Il pranzo nel locale vicino alla Tour Eiffel è stato mitico, mio marito ha provato le ‘escargot‘.

parigi

Io stavo per sentirmi male alla sola vista, specie quando le estraeva e portava alla bocca quei disgustosi bocconi informi.
Ammetto di aver seriamente pensato di non baciarlo più almeno finché lo spazzolino da denti non avesse cancellato ogni traccia di quelle orrende bestiaccie.
Io ho assaggiato invece delle uova in camicia con una salsa di vino, peccato che non ricordo il nome esatto, devo dire che erano molto buone!
A cena invece abbiamo cercato espressamente un ristorante dove assaggiare la famosissima ‘soupe d’Onion‘ la zuppa di cipolle.  Buonissima!!! Non puzza assolutamente come pensavo anzi ha un profumino delizioso come anche la ‘soupe de Lègumes‘ che ho provato io.

parigi

Anche questa volta, come contorno alla bistecca che ho ordinato, mi hanno portato la pasta, un mucchietto di spaghetti scotti e sconditi, ricordatevelo se andate a Parigi.

Abbiamo pasteggiato sempre con del Beaujolais o Bordeaux, ottimi vini che conosco poco ma che ho apprezzato davvero molto.
Ovunque il cestino del pane conteneva la famosissima baguette a fette. Fragrante è buonissima peccato che tende a diventare gommosa dopo poco tempo.

Una cosa che ci ha stupito e che in qualsiasi locale dove siamo entrati i tavolini sono minuscoli, giusto lo spazio per il piatto e le posate.
Tutto il resto, bicchieri, bottiglie, cestino del pane e oliera, bisogna accatastarlo uno sull’altro o chiedere asilo al tavolino vicino sperando che non sia occupato!

La colazione

La colazione a Parigi è decisamente costosa, dopo tre giorni abbiamo concluso che la prossima volta ci porteremo da casa biscotti e nutella e bustine di caffè solubile.
A parte gli scherzi il trittico croissant, caffè e succo d’arancia viene dai 6 euro in su. Una colazione completa e varia almeno 10/12 euro.

Il croissant ci ha stupito per le sue dimensioni variabili, dalla grandezza di un palmo di mano a quella di un mandarino. Il caffè espresso non ha niente a che fare col nostro caffè, anche se siete abituati a berlo alla fine del pasto rinunciateci, è un consiglio!

 Alla fine abbiamo mangiato discretamente cercando di adeguarci anche agli usi della cucina del luogo.
E voi siete mai stati in Francia? raccontatemi delle vostre esperienze, cosa ci siamo persi? cosa dovremo provare quando torneremo (e spero presto) in quel meraviglioso paese?

6 pensieri riguardo “Vive la France!

  1. che ideona il vino nel biberon!! XD
    anch'io a parigi ho mangiato delle pietanze spettacolari, tra cui la soupe à l'oignon e un piatto di agnello gratinato da sogno… *nostalgia*

  2. Anch'io sono stata a Parigi in viaggio di nozze, e il ricordo più bello è la tour Effeil, sì, la tipica turistata, ma sai che meraviglia essere lassù e poi ci siamo fermati al ristorante al primo piano, ambiente curatissimo..non ricordo in particolare il menù (sono passati mumble, mumble 16 anni…wow..già???) invece ricordo una piazzetta splendida vicino al centro Pompidou in un bistrot ho ordinato una tartar … carne cruda con uovo crudo annesso… è stata dura!!! Bacioni!

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