Categoria: ristorante

Il covo delle sirene (Porto San Rocco TS) – Recensione

Il covo delle sirene (Porto San Rocco TS) – Recensione

il covo delle sirene

Passeggiando nel bel complesso di Porto San Rocco (Muggia TS), sotto un tiepido sole primaverile, io e mio marito abbiamo scoperto Il covo delle Sirene. Un nome delizioso per un altrettanto delizioso ristorantino che offre un menù di pesce molto interessante.
Abbiamo approfittato della splendida giornata per accomodarci all’esterno e godere della vista sul porticciolo. Ci siamo trovati talmente bene che ho deciso di fare una recensione (a modo mio) del posto.

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La bottega di Trimalcione – Recensione

La bottega di Trimalcione – Recensione

La-bottega-di-Trimalcione

Ho conosciuto questo ristorante in occasione del Salone degli oli extravergini d’oliva denominata Olio Capitale che si è tenuta i primi giorni di marzo a Trieste.
Vista l’esperienza entusiasmante dell’anno passato non potevo non farci un salto.
Dopo aver assaggiato molti oli e comprato anche parecchie bottiglie, io e mio marito ci siamo ritrovati sotto la pioggia, stanchi e affamati. Siamo stati soccorsi da una gentile ragazza che ci ha indicato un ristorante nelle vicinanze, La bottega di Trimalcione.
In occasione della fiera il ristorante offriva un menù degustazione in collaborazione con ‘Costa degli ulivi‘, una società cooperativa agricola olivicoltori della Valle del Cedrino (Sardegna).
Mio marito aveva già sentito parlare bene de La bottega di Trimalcione  quindi abbiamo seguito volentieri il gentile consiglio, e io ho approfittato per fare una recensione.

La-bottega-di-Trimalcione

Come si presenta:

Il ristorante è molto grazioso ed è disposto in modo che possano trovarsi a loro agio sia le tavolate di parecchie persone che le coppiette o le famiglie che vogliono avere un po’ di privacy. L’arredamento è un mix tra il rustico marinaro e il raffinato. Le sedie impagliate, il bancone ricavato da uno scafo di barca e gli altri oggetti di ispirazione nautica si accompagnano all’apparecchiatura della tavola in stile minima. Sulle pareti ci sono belle  stampe dove il grigio e il bianco dominano.


La-bottega-di-Trimalcione

Come si mangia:

 Io ho scelto il menù degustazione mentre mio marito ha preso l’antipasto come il mio e a seguire la tartare di salmone.

La-bottega-di-Trimalcione
 Il mantecato di branzino ci ha lasciati estasiati grazie al sapore delicato del pesce che viene esaltato sia dal olio che dalla spolverata di prezzemolo e altre erbe essiccate. Una ‘crema’ buonissima da assaporare in purezza ma ottima anche spalmata sui crostini dorati e croccanti.
La-bottega-di-Trimalcione

La mia degustazione è continuata con un filetto di orata e verdure in vasocottura.
Quel che mi è piaciuto di questa preparazione, oltre al sapore naturalmente, è stato il profumo che si è sprigionato quando ho aperto il coperchio.  Un leggero odore di mare con sottofondo vegetale che ha stuzzicato piacevolmente le mie narici. Ammetto che ho quasi più apprezzato il brodo di cottura formato da pomodorini, patate e erbe aromatiche, che il pesce.

La-bottega-di-Trimalcione

La-bottega-di-Trimalcione

Un sale particolare

Per rafforzare un po’ il sapore dell’orata ho aggiunto una spolverata di un sale particolare che è stato ottenuto dal carapace dell’astice cotto, tritato e unito al sale marino. Stranamente non ha un forte gusto di pesce anzi predomina un sentore quasi affumicato. E’ un ‘sale’ talmente particolare e buono che durante il pasto mi sono ritrovata spesso ad assaporarlo così in purezza direttamente dal palmo della mano dove lo avevo versato. Sembravo una capretta!

 

La-bottega-di-Trimalcione

Della tartare di salmone posso dirvi poco, in primis perché mio marito l’ha spazzolata in pochi minuti e poi perché non amo il pesce crudo specialmente il salmone.
Ho assaggiato giusto un bocconcino ed era ben condito, con una punta di acidità troppo marcata per me anche se utile a neutralizzare l’eccessiva ‘grassezza’ del salmone. Mio marito ha detto che era ‘un esplosione di sapori’ (testuali parole). Siccome lui ama la tartare, sia di carne che di pesce, mi fido del suo giudizio.

La-bottega-di-Trimalcione

Il dolce

Anche se nel menù degustazione non era contemplato il dessert non ho potuto resistere alle crépe suzette con marmellata di arance amare e ovviamente flambè. Uno spettacolo per gli occhi e il palato.
La-bottega-di-Trimalcione

Cosa ho bevuto

Oltre al calice di Friulano compreso nella degustazione abbiamo preso anche mezzo litro di Glera. Glera è un vino bianco da me poco conosciuto, profumatissimo e perfetto per piatti delicati come la mia orata in vasocottura. Un po’ meno forse per la tartare visto che il condimento era molto ben bilanciato ma piuttosto saporito. Oltre al pane ci è stato offerto del pane carasau, scelta insolita ma perfetta per accompagnare un assaggio di olio sardo.

Considerazioni finali

Alla fine il conto è stato di 70 euro tondi, compreso un caffè e mezzo litro di acqua minerale. Direi che per la qualità delle materie prime, la preparazione dei piatti e per l’ottimo vino il prezzo è stato adeguato.
Vorrei spendere ancora due parole per elogiare il personale puntuale e attento ma non invadente. Sopratutto un plauso per la giovane cameriera che ha risposto con pazienza e preparazione alle mie domande.

Infine i miei complimenti allo chef Walter Zacchini che ha creato piatti di sapore tradizionale ma con quella punta di originalità che li trasforma in vere e proprie ‘opere d’arte culinaria’.
Sicuramente tornerò a mangiare al La bottega di Trimalcione per gustare altri piatti sopratutto la ‘Tavolozza di Trimalcione’ che mi ispira anche solo dal nome.

walter-zacchini

La Bottega di Trimalcione

via del lazzaretto vecchio 3 – Trieste

Il locale è aperto dalle 12 alle 15 e dalle 19.30 alle 24.00
Chiuso Lunedi E Domenica Sera

info e prenotazioni:
+39 3478874242
mail: info@trimalcione.ts.it

Ittiturismo ‘Al pescaturismo’ Villaggio del pescatore – Recensione

Ittiturismo ‘Al pescaturismo’ Villaggio del pescatore – Recensione

Siamo andati all’ITTITURISMO dove faremo il pranzo di nozze, volevamo iniziare a sperimentare le varie portate, come abbinare i primi, che secondi scegliere… ah difficile scelta perché è tutto ottimo.. ma vi racconto (non ho foto perché mi vergognavo a tirar fuori la digitale.. quelle che vedete le ho trovate in rete :D)
Intanto il posto è da favola, affacciato sul mare con vista aperta sulle ‘pedocere'(allevamento di mitili), li davanti c’è un continuo via vai di barche a vela, barchette, piccoli pescherecci e altri natanti che entrano ed escono dal porticciolo del Villaggio del Pescatore.

Si può mangiare fuori su rustiche panche protette da grandi ombrelloni ma il suo massimo splendore lo raggiunge all’interno, il legno la fa da padrone e il delizioso piano rialzato è un ulteriore spazio sfruttabile sia come seconda sala da pranzo sia, come faremo noi per il matrimonio, come divertente saletta da ballo dove mettere i musicisti e far ballare gli amici.
Il locale viene inaugurato nel 2002 ed è un’appendice della reale attività della famiglia che lo gestisce, l’allevamento di cozze. Infatti l’ingrediente principale del menù è sicuramente la cozza in ogni sua versione, in aggiunta a pesce fresco semplice come alici, moli e orate.


Ma veniamo al menù, come antipasto la gentilissima signora Eliana titolare dell’Ittiturismo, ci ha offerto un assaggio misto di cozze impanate (le nostre preferite in assoluto, piccoli deliziosi bocconcini fragranti), alici marinate (la marinata perfetta, la giusta acidità e l’aggiunta di semi di finocchio a dare un sapore in più), la polentina con sugo di cozze (l’apoteosi della bontà, polenta morbida che si amalgama col semplice sughetto al pomodoro delle cozze e i bocconcini teneri di mollusco a dare vita a un piatto perfetto), i ‘girai’, piccoli pesciolini tipo ‘latterini’, marinati con cipolla di tropea (da me non troppo apprezzati ma solo perchè mi fà impressione mangiare i pesciolini con la testa, il FM ha detto che erano squisiti) e infine i famosi ‘pedoci alla scotadeo (il miglior modo per gustare le cozze secondo il mio parere).


Il primo piatto è stato una sorpresa piacevole perchè credo di aver azzeccato al primo colpo l’abbinamento che faremo per il pranzo di nozze. Io ho preso una zuppetta di pomodoro con le cozze, molto saporita, rafforzata con del peperoncino, perfetta in ogni sua parte.
Il FM ha preso invece dei maltagliati al sugo bianco di pesce, orata e riboni se ho ben capito. Un piatto infinitamente delicato che secondo me si sposa benissimo con la forza del sapore della zuppetta. Sarebbe un accoppiata perfetta!
Il secondo l’ho voluto prendere elaborato per vedere se era un piatto difficile.. polpettine di orata su polentina nappata con una salsa alle carote. Un pò raffinato, io l’ho trovato delizioso ma forse i nostri ospiti avranno difficoltà a gestire i sapori, le polpettine sono morbide e gustosissime ma secondo me tutto fa la salsa, ho chiesto alla signora Eliana gli ingredienti e lei gentilmente mi ha spiegato che usano solo carote, sedano, cipolla tutto in purea allungata con del fumetto di pesce. Queste polpettine adagiate sulla polentina morbida sono un gioiello della cucina. Il FM è andato sul classico, filetto d’orata con patate arrosto ed è rimasto molto soddisfatto, nonostante il mio amore per le polpettine credo che sceglieremo questo secondo perchè è più ‘semplice’ e sarà apprezzato anche dai palati più difficili.
Le porzioni sono abbondanti tant’è vero che l’insalatina l’abbiamo appena assaggiata. Abbiamo scelto di bere Tocai ed è stata una gran scelta perchè il vino è splendido (il FM ha detto dieci più), si poteva avere anche de Prosecco comunque. Con la pancia strapiena abbiamo elegantemente declinato il dolce ma gentilmente dalla proprietaria è arrivato un piattino con dei biscottini e cubetti di torta alla carota deliziosi.
I prezzi sono abbordabilissimi, se si pensa di fare un pasto completo di pesce direi che ci si alza sazi e contenti senza svuotare il portafoglio, a onor del vero a noi il pranzo è stato offerto come ‘primo assaggio’.
Siamo davvero molto contenti di aver scelto questo posto meraviglioso per fare il pranzo di nozze. Se capitate dalle nostre parti andate a provarlo ma mi raccomando prenotate, è sempre pieno!

ITTITURISMO AL PESCATURISMO

Villaggio del Pescatore – Zona Cava – 34013 Duino Aurisina (TS) Italy 
+39 339 6390473

Ringrazio i siti da dove ho preso le foto
http://www.55plus-magazin.net
www.alpescaturismo.it