Millefoglie di tagliatelle e fiori di zucca

Millefoglie di tagliatelle e fiori di zucca al profumo di basilico

Ogni volta che penso ai fiori di zucca mi viene in mente quella volta in qui piantai dei semi di zucca che mi dette mia madre. Non credevo germogliassero invece non solo crebbero delle graziose piantine ma durante l’estate una di queste si ingrandì a dismisura.  Pian piano colonizzò il mio giardino con tralci che si avvolticchiavano a qualsiasi sostegno.
Finalmente vidi sbocciare un bel fiore giallo che poi diventò una pallina verde della grandezza di un limone, ciò mi provocò una gioia immensa. Già pregustavo una vellutata fatta con la MIA zucca ma in pochi giorni essa avizzì e si seccò. Nel frattempo nascevano altri fiori che subivano inesorabili la stessa fine. Rassegnata capii che non avevo proprio il pollice verde e decisi di raccogliere i fiori di zucca…e mangiarmeli! Continua a leggere “Millefoglie di tagliatelle e fiori di zucca al profumo di basilico”

G come Genova – Pasta col pesto alla genovese

Benvenuti a Genova!
La lettera G dell’Abbecedario culinario d’Italia’ organizzato dalla Trattoria MuVaRa la ospito io e ne sono immensamente felice.

Genova è la mia seconda città, la città della mia rinascita, la città che mi ha portato così tanta felicità e tante cose belle.
Vorrei raccontarvele tutte queste cose ma il post diverrebbe lunghissimo così ho deciso di diluire il mio racconto in tanti post che ci porteranno alla fine al 20 maggio quando raccoglierò tutte le vostre ricette e le consegnerò ad Aiuolik che le pubblicherà nel blog dell’Abbecedario culinario.



Prima di cominciare il mio racconto e alla fine darvi la ricetta di oggi, ecco qualche informazione sulla bellissima città che vado a ospitare.

Genova è il capoluogo della regione Liguria. Conta più di 600.00 aitanti, è il sesto comune italiano per popolazione, terzo comune del Nord Italia per popolazione, e fa parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova del nord-ovest d’Italia. La città genovese è una delle 15 città metropolitane italiane, il cui agglomerato urbano conta più 800.000 abitanti ed è inoltre cuore dell’area metropolitana della Liguria centrale che ingloba un retroterra naturale nell’Oltregiogo ligure, per un totale di oltre 1.510.000 abitanti.

Affacciata sul Mar Ligure, la sua storia è legata alla marineria e al commercio. È nota, tra l’altro, per aver dato i natali a Cristoforo Colombo. Il suo porto è il più importante d’Italia. Simbolo della città è proprio il suo faro, situato a fianco del porto antico e conosciuto come la Lanterna.
Per oltre otto secoli capitale dell’omonima repubblica, Genova è stata citata con gli appellativi di La SuperbaLa Dominante, La Dominante dei mari e La Repubblica dei Magnifici.
Oggi, pur mantenendo viva la sua tradizione industriale, è un affermato centro turisticoculturalescientificomusicale e universitario. Il capoluogo ligure è inoltre conosciuto anche nei campi della ricerca scientifica e della tecnologia con noti poli di eccellenza, in quelli dell’editoria, delle telecomunicazioni, dello sport (Genova ha dato i natali al Genoa che è a più antica squadra di calcio italiana ancora esistente ed è un importante sito per la pratica di rugbynuotopallanuoto e savate, sport in cui la città è il principale polo italiano), e recentemente anche della moda e del cinema.
Nel suo centro storico, numerosi palazzi, nel loro complesso denominati Palazzi dei Rolli, sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Nel 2004 è stata Capitale europea della cultura.
A Genova si trovano alcuni tra i più bei Palazzi d’Europa, autentici tesori, spesso ancora dimore private, da cercare e scoprire sia nelcentro storico di Genova che lungo la Riviera. Nel Palazzo San Giorgio risiedeva il Banco di San Giorgio, la più antica banca al mondo. La storia narra che Napoleone Bonaparte saccheggiò più volte questo istituto di credito per fondare, successivamente, la Banca di Francia. (Fonte Wikipedia)

E questo per quel che riguarda la parte ufficiale del post, ora le divagazioni personali…
Intanto Genova è la città natale di mia nonna materna, quindi un pò di questa città ce l’ho già nel sangue.
Genova è entrata nella mia vita nel 1996 quando sono andata a fare un intervento chirurgico piuttosto importante all’Ospedale San Martino.
Nei giorni precedenti l’operazione mi avventurai a scoprire le meraviglie di Genova e ne vidi tante, a cominciare dal Acquario, il bigo e tutte le strutture del porto antico. Il palazzo Ducale, i carrugi, e alcuni piccoli paesetti come Recco e Lavagna che sono simili a perle incastonate nella costa, gioielli da ammirare.

Mi promisi di tornare presto a conoscere meglio quella città dalle mille meraviglie.
Pochi giorni dopol’intervento, ero ancora ricoverata,  accadde una cosa meravigliosa: mi innamorai, ricambiata, di un ragazzo che lavorava in Ospedale. Per un periodo ci frequentammo poichè dovevo tornare spesso a Genova per fare dei controlli  e quindi la nostra storia proseguì piuttosto bene. Lui era il mio primo amore, e ricordo ancora con tenerezza quei momenti, anche perchè non ero proprio una ragazzina e quindi attendevo con ansia il primo bacio e tutto il resto…

Con lui scoprii i luoghi di Genova poco conosciuti dai turisti, tutte le alture, tutti i villaggi della costa, tutti i più piccoli anfratti della città antica. E scoprii anche le specialità gastronomiche che non conoscevo come la Focaccia di Recco, il preboggion (un insieme di erbe spontanee usate per farcire torte salate, ravioli o anche semplicemente bollite e saltate in padella), la cima alla genovese e ovviamente il mitico pesto di basilico.

E qui mi fermo per adesso perchè la ricetta di oggi è la pasta col pesto alla genovese.
La ricetta è quella della mamma di questo ragazzo che molto gentilmente ci preparava dei pranzetti meravigliosi e spesso mi spiegava anche come le realizzava.
Lei preparava la pasta condita col pesto ma con l’aggiunta dei fagiolini e patate.
Amavo quella pasta e oggi, vi giuro, è la prima volta che l’ho rifatta pescando nella memoria le sue parole.
Non è difficile anzi e molto semplice, inanzitutto bisogna preparare un buon pesto.

Per fare un buon pesto alla genovese la cosa importante è avere il mortaio di marmo e il pestello di legno. Io purtroppo ne sono sprovvista e, lo ammetto con dispiacere, sono ricorsa al solito aiuto del frullatore.
Gli ingredienti però devono essere di ottima qualità, inanzitutto il basilico ligure, quello a foglia piccola e un pò allungata, profumatissimo! poi l’olio extravergine d’oliva possibilmente anch’esso ligure, un ottimo pecorino e un altrettanto ottimo parmigiano. Uno spicchio di aglio senza il germe interno mi raccomando, una manciatina di pinoli, poco sale e niente altro.

Le dosi sono relative, io vi metto le mie ma poi potete variare a seconda dei vostri gusti:

– Un mazzetto di basilico (quelli che si comprano pronti dal fruttivendolo…)
– due cucchiai di pecorino grattugiato
– due cucchiai di parmigiano grattugiato
– uno spicchio d’aglio piuttosto grande
– una manciatina di pinoli
– sale grosso se avete il mortaio altrimenti sale fino
– Olio EVO ligure q.b.

Se usate il mortaio prima dovete introdurre le foglie del basilico e il sale grosso, poi l’aglio a pezzetti, il formaggio, i pinoli e quando sarà tutto abbastanza triturato aggiungete l’olio per creare una crema morbida.

Se usate il frullatore a immersione mettete pure tutti gli ingredienti assieme e frullate a scatti per evitare che le lame si surriscaldino ossidando le foglie del basilico annerendole.

Ora che avete il pesto potete fare la pasta,

Ingredienti per 4 persone

– 250 gr di pasta tipo trenette o bavette o spaghetti
– 250 gr di fagiolini
– due patate medie
– pesto

Lavate e spuntate i fagiolini, se volete potete tagliarli in pezzetti da due centimetri ma io li preferisco interi.

Lavate, sbucciate e tagliate a dadini le patate.

Portate a bollore una grande pentola di acqua salata. Versate le verdure

A ripresa del bollore lasciatele cuocere per tre minuti poi gettate la pasta.

Fate cuocere il tempo di cottura della pasta (8 minuti circa) Prima si scolare la pasta e verdure mettete il pesto in una terrina da portata e conservate un pò di acqua di cottura

Scolate tutto e versate nella terrina col pesto, mescolate bene aggiungendo l’acqua della pasta tenuta da parte per rendere fluido il condimento.
Servite subito

Bene ora attendo le vostre ricette, ecco le regolette per partecipare:

Pubblicate la ricetta sul vostro blog aggiungendo il logo dell’Abbecedario ed un link a questo post, poi lasciate un commento sempre a questo post col link della vostra ricetta. Avete tempo fino al 20 maggio 2012.

Anche ricette già postate possono partecipare l’importante che il post venga modificato con il logo e i link che vi ho detto sopra.

Se non avete un blog potete partecipare lo stesso inviando una mail con la ricetta e la foto del piatto a trattoriamuvara_at_gmail.com e lasciate lo stesso un commento a questo post per avvertite che avete mandato la mail.

La raccolta delle ricette verrà pubblicata nei giorni successivi nel blog ‘Abbecedario Culinario’

Al prossimo post!

G come … Gioiosamente vi invito a partecipare!

EDIT: Ecco il link dove troverete tutte le ricette della raccolta ‘G come Genova’