La rete in rosa (mese della prevenzione)- Gelatina di melograne

Gelatina di melograne

Ogni ottobre la LILT organizza il mese della campagna di prevenzione del tumore al seno. Anche quest’anno la rete si mobilita per divulgare questo messaggio condividendolo tramite i maggiori social network, i blog e i siti personali.
In particolare vorrei segnalare e di conseguenza partecipare all’iniziativa lanciata da ‘Gialla ai fornelli’ che invita tutti a diffondere il messaggio di ‘prevenzione in rosa’ attraverso il web. Continua a leggere “La rete in rosa (mese della prevenzione)- Gelatina di melograne”

WHB #297 – Marmellata di mele e corniole

Per puro caso ho avuto la fortuna di imbattermi in un alberello di corniolo carico carico di bacche pronte da essere raccolte.
La cosa divertente è che non sapevo che fosse un corniolo me lo ha detto mia madre e siccome io sono un pò diffidente, le ho raccolte, le ho assaggiate (sono asprissime!) e poi sono andata su internet a vedere se erano proprio corniole. ☺

Ricordavo anche di aver letto tempo fà un post della cara amica Libera dove parlava proprio di queste bacche e quindi sono corsa a cercare sul suo blog ed ECCOLO, il suo post.
Quindi, appurato che la mia borsina era piena di bacche commestibili e pure buone, mi sono messa al lavoro e ho preparato una marmellata seguendo un pò la ricetta di Libera e mettendoci anche del mio.

Ecco la mia marmellata di mele e corniole:

– 500 gr di bacche di corniolo
– due mele piccole con i semi
– 200 gr zucchero

Ho messo le corniole a cuocere con un bicchiere d’acqua. si ammorbidiscono subito bastano meno di dieci minuti.

Le ho lasciate raffreddare un pò, nel frattempo ho sbucciato le mele, le ho tagliate a dadini e ho tenuto da parte i semi.
Ho scolato le corniole con un passino a maglie fini, tenendo il succo

poi ho recuperando più polpa possibile premendo le corniole nel passino prima con un cucchiaio poi con le mani, è un lavoraccio perchè la bacca del corniolo è ‘tutto osso’ e di polpa se ne ricava poca ma il sapore è molto concentrato.

Ho rimesso a bollire tutto, il liquido, la polpa, le mele a pezzetti, i semini (che aiutano ad addensare la marmellata sprigionando pectina) e lo zucchero.

Ho fatto cuocere fino a giusta consistenza,

ho invasato in vasetti sterili (io li sterilizzo in forno a 120 gradi per mezz’ora) tappato con tappi nuovi e sterili (che ho sterilizzato bollendoli in acqua per mezz’ora) e capovolti a testa in giù fino a completo raffreddamento.

Il sapore è molto aspro ma i pezzi di mela mitigano questa asprezza e danno la consistenza che a me piace nella marmellata. In teoria questa marmellata si dovrebbe gustare con bolliti e formaggi ma io me la mangio così a cucchiaiate oppure pucciandoci un biscottino.

Con questa ricetta partecipo al WHB #297 ospitato da Brii del blog ‘Briggishome

La prossima settimana tocca a me, ospiterò io perciò affilate i coltelli e cominciate a pensare a qualche ricetta per il mio ‘raccolto’. Nel frattempo però cerchiamo di dare buoni ‘frutti’ anche a Brii.
Ringraziamo come sempre

Alla prossima settimana!

Zucca Day – La zucca nel ciambellone di Kamut, nella confettura e nel pane.

Preparatevi a un post lunghissimo, ieri per mè è stato il ‘Zucca day’!

Avevo questa stupenda zucca da tre kili che aspettava di diventare ingrediente principale di molte preparazioni e finalmente è arrivato il suo momento.

In realtà all’inizio avevo in programma di fare solo la confettura e il pane, poi visto che di zucca cotta ne era avanzata molta, ho fatto anche un ciambellone.

Inanzitutto ho perso un ora e mezza a pulire e sbucciare la zucca. E’ mooolto dura, a sbucciarla mi son fatta pure una vescica sul pollice col manico del coltello. Comunque dopo averla pulita per bene ho recuperato 2 kili e mezzo di polpa!

Allora via con le ricette!

La confettura di zucca aromatizzata al Cognac

Ingredienti per 4 barattoli piccoli
– 800 grammi zucca pulita
– 400 grammi di zucchero
– una busta di fruttapec 2:1
– il succo di un limone
– 4 cucchiai di cognac

Tagliare la zucca a pezzi piccoli e metterli in una casseruola, unire lo zucchero e il fruttapec, bagnare con il limone e il Cognac, mescolare bene, aggiungere mezzo bicchiere di acqua e mettere sul fuoco.

Incoperchiare e attendere l’inizio della bollitura a fuoco medio poi abbassare il fuoco e lasciare il coperchio leggermente spostato per permettere al vapore di uscire. Mescolare spesso, cuocere per un ora circa, spappolare i pezzi di zucca con una forchetta (se volete una marmellata più omogenea usate il frullatore a immersione). Controllate la marmellata con la ‘prova piattino’ (mettete un cucchiaino di confettura su un piattino, raffreddatela un momento e inclinate il piattino, se la confettura scende densa e appiccicosa è pronta, se rimane liquida tenetela ancora sul fuoco). Quando la confettura ha raggiunto la densità giusta versarla nei vasetti sterilizzati mezz’ora in acqua bollente (anche i coperchi eh!) tappare i vasetti e metteteli capovolti. Lasciare raffreddare in questa posizione.

Questa confettura mi ha soddisfatto moltissimo perchè ha la consistenza che piace a me, piuttosto densa e con dei pezzi ancora integri, e sopratutto non è molto dolce. Ieri l’ho provata spalmata su una fetta di pane bianco ed è stupenda!
Con questa ricetta partecipo al contest di ‘Il luppolo selvatico’

Il ciambellone con farina di Kamut

Ingredienti:
– 400 gr. zucca già sbucciata e cotta al vapore
– 300 gr. farina di Kamut
– 1 bustina  lievito istantaneo
– 1 pizzico sale  
– 200 gr. zucchero   
– 4 uova  
– 100 gr. burro
– aroma di mandorla

Spappolare la polpa di zucca con la forchetta, in una terrina grande montare le uova con lo zucchero, il sale e l’aroma di mandorla, quando sarà ben gonfio aggiungere il burro, mescolare ancora e aggiungere pian piano la farina miscelata alla bustina di lievito. Per ultimo aggiungere la polpa di zucca. Mescolare bene e versare in uno stampo a ciambella leggermente imburrato e infarinato (o di silicone come ho fatto io).
Infornare a forno caldo a 180 gradi per mezz’ora, fare la ‘prova stecchino’ e in caso prolungare la cottura di altri dieci minuti.

Devo dire che la farina di Kamut mi soddisfa sempre, l’impasto è venuto molto liscio e setoso e dopo cotto è rimasto molto morbido e ‘umido’ grazie anche alla zucca, non è molto dolce anzi vi consiglio di aggiungere un paio di cucchiai di zucchero se avete in famiglia qualcuno che ama il dolce come mio marito. Io la preferisco così, è molto ‘naturale’ e se proprio ho bisogno di una dose in più di zucchero la spalmo con la mia confettura no?
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ‘Cucina e cantina’

Il Pane

Ingredienti:
– 180 grammi di polpa di zucca frullata
– 500 grammi di farina 0
– una bustina di lievito di birra liofilizzato o un cubetto di lievito di birra fresco
– un cucchiaio di miele
– due cucchiaini di sale
-4 cucchiai di olio EVO Delicato

Io ho usato la MDP perciò il procedimento è semplice, mettere nel cestello l’acqua tiepida, il lievito e il miele, aggiungere la polpa di zucca, la farina, l’olio e il sale. Far andare il programma ‘impasto’. A fine programma prendere l’impasto e formare i panini. Metterli su una placca coperta da carta forno, coprire con un canovaccio pulito e mettere in un posto caldo al riparo da correnti d’aria. Io ho messo la placca vicino (non dentro eh!)al forno che aveva appena cotto il ciambellone e quindi era bello caldo. Lasciar lievitare due ore e infornare a forno caldo a 250 gradi, dopo i primi 5 minuti abbassare il forno a 230 gradi e lasciar cuocere 15/20 minuti. Controllare che il pane sia cotto anche sotto.
 Ah,  sapete come si fà a capire se il pane è cotto? prendete il panino, con attenzione perchè scotta! e battetelo con le nocche sul lato che era appoggiato alla piastra, deve fare un rumore sordo, caratteristico, lo capirete subito appena lo sentite!

Questo pane è venuto morbido, profumato e gustoso, non troppo dolce anzi, pensate che anche mio marito che non ama affatto la zucca ma la mangia per ‘compiacermi’ ha detto che è buono e ne ha mangiato un quarto di pagnotta!

Oltre a queste preparazioni mi è avanzato un tupperwere pieno di zucca cotta che ho messo nel frezeer, vorrei provare a fare i cappellacci o gli gnocchi, vedremo!