WHB #337 – Saltimbocca di tacchino con piselli

I piselli freschi li adoro. Il bacello liscio e pieno, il verde tenero.

Sgranarli mi rilassa e quando ho finito  mi diverto a passare le dita nella terrina piena di sferette dure e lisce.

Qualche anno fa ho fatto un set fotografico con una delle mie bamboline preferite immersa in una vasca di piselli, le foto sono state molto apprezzate! poi ovviamente i piselli sono stati lavati e utilizzati per fare un magnifico risotto.

L’altra settimana ho trovato i piselli freschi nell’azienda agricola dove compro di solito la verdura e ne ho portati a casa quasi un kilo e mezzo.

Quando sono freschi mi piace mangiarli cucinati in modo semplice per non coprire con altri ingredienti il loro sapore ‘verde’. Quindi ho preparato dei simil-saltimbocca senza salvia e i piselli da contorno.

I piselli erano proprio tanti e li ho mangiati anche il giorno dopo a pranzo come condimento per un couscous.

Per due persone:
– 2 fette grandi di fesa di tacchino
– 4 fette di speck
– un kilo di piselli da sgranare
– un cipollotto
– uno spicchio di aglio
– prezzemolo tritato
– sale, olio EVO

Sgranare i piselli, tenete i bacelli perchè vi serviranno per un altra preparazione che vi posterò prossimamente.

Tritate il cipollotto e lo spicchio d’aglio. Togliete sempre il germe interno dell’aglio che è indigesto.

Mettete in una padella con olio EVO il cipollotto e l’aglio, fate prima soffriggere leggermente poi abbassate la fiamma e fate cuocere per 10 minuti.

Aggiungete i piselli, mescolate bene, salate, aggiungete un paio di cucchiai di acqua bollente e coprite.

Lasciate cuocere circa 20 minuti, dipende dalla grandezza dei piselli i miei erano grossi. A fine cottura spolverate col prezzemolo tritato.

Nel frattempo che i piselli cuociono ricavate 8 piccole fettine dal tacchino, battetele leggermente per appiattirle.
Tagliate le fette di speck a metà, sovrapponete a ogni fettina di tacchino una si speck.
Chiudete a portafoglio il tacchino e fermate con uno stuzzicadenti.

Fate rosolare i pacchettini da entrambe le parti in una padella con poco olio. Salate poco.

Quando i piselli sono quasi cotti unite i saltimbocca nella padella e lasciate insaporire.

Semplici e buonissimi!

Con questa ricetta partecipo al WHB#337 che viene ospitato da Terry del blog ‘Crumpets & Co.’

Ringrazio come sempre:

WHB #271 – Pasticcio di verdure

Stamattina io e mio marito siamo andati a fare un passeggiata, il sole era velato e faceva freddino, peccato perchè ieri invece la giornata era calda e soleggiata, decisamente primaverile.
Comunque c’è un timido segnale di risveglio della natura, spuntano alcune gemme, alcune piantine di un bel verde tenero e in qualche zona un pò più riparata ci sono anche le primule e i bucaneve! Ah fà bene al cuore vedere come, dopo un lungo sonno, la natura ritorna a vivere lentamente e sonnacchiosamente. Ho controllato una per una tutte le ‘mamme’ degli asparagi selvatici ma non ne ho ancora trovato uno, beh sarebbe stato un vero miracolo!
Il canale che scorre accanto alla stradina che abbiamo fatto, era bello gonfio di acqua, il Timavo continua a rifornirlo vigorosamente e mi sono lasciata incantare dallo spettacolo delle cascatelle artificiali.

Inoltre ho visto anche le pecore! Eccole qui che brucano felici e libere in un vigneto…

Beh dopo tutto questo parlare di ‘natura’ non potevo che postare un piattino completamente vegetariano e buonissimo.

Le quantità le potete regolare voi in base alla grandezza che volete che abbia il vostro pasticcio, questo nostro lo abbiamo mangiato in due per due volte quindi è un 4 porzioni:

una cipolla rossa
tre patate medie
una rapa rossa (barbabietola o erbetta rossa) grande già lessata
un cucchiaio di olive nere
olio evo, sale e pepe appena macinato

Preparate gli ingredienti affettando la rapaa fette di 4 millimetri circa, lessate le patate poi sbucciatele e tagliate anch’esse a fette, stufate la cipolla tagliata a rondelle in poco olio evo e tagliate le olive a pezzetti.

Componete il pasticcio, oliate il fondo di uno stampo mettete le fette di patata, salate e pepate, distribuite sullo strato di patate le cipolle e le olive a pezzi. Salate e pepate.

Ricoprite con uno strato di fette di rapa badando di coprire bene tutta la superficie. Salate e pepate di nuovo e versate un filo di olio EVO.

Mettete in forno per una decina di minuti per far amalgamare i sapori.

E’ davvero sano e gustoso, vegetariano ed è piaciuto anche a mio marito!

Questa è la mia ricetta per il WHB #271 ospitato questa settimana da Graziana del blog ‘Erbe in cucina’

Ringrazio anche Kalyn di Kalyn’s Kitchen, Haalo di Cook (almost) anything at least once e Brii di Briggis recept och ideer.

WHB #264 – Timballini di melanzane

Oggi vi lascio un post breve breve ma ci tenevo a scriverlo per poter partecipare al WHB #264 ospitato da Brii

 
Questa ricettina ha come ingrediente principale una delle mie verdure preferite, la melanzana!
In realtà non mi piaceva molto la melanzana, poi col tempo e l’età 😉 ho cambiato gusti e ora le mangio spesso.
Ho preparato questi timballini ispirandomi alla moussaka greca, ma con le dovute modifiche.. obviously!

Dunque per 6 timballini prendete
– 2 melanzane non troppo grandi
– una patata media
– del ragù (fatto alla vostra maniera)
– delle sottili fette di formaggio, io ho usato il Montasio ma potete usare quello che vi piace purchè fonda, anche le sottilette!
– sale e olio EVO

Dunque tagliate a fette le melanzane e la patata e friggetele velocemente nell’olio EVO, Scolate e salate.

Prendete degli stampini da muffin  e componete gli strati come vedete nella foto, vi sconsiglio di usare lo stampo multiplo che ho usato io perchè per sformare i timballini è stato un delirio, preferite i monostampini.

Ecco gli strati finiti e lo stampo pronto per essere infornato.

Mettete nel forno caldo a 180 gradi per 15 minuti, affinchè il formaggio fonda e i sapori si amalgamino.
Sformate gli stampini su una montagnetta di polenta (come ho fatto io)

Al posto della polenta potete usare anche una salsa la formaggio, un pesto leggero, una crema di yogurth insomma tutto quel che vi piace e che si abbini bene con la melanzana.
Approposito sapevate che il nome melanzana deriva dall’appellativo ‘mela insana’? questo nome le era stato dato a causa della solanina che contiene e che la rende tossica se mangiata cruda, per fortuna la solanina viene totalmente eliminata in cottura perciò la melanzana si mangia SOLO COTTA  mi raccomando!

Buon appetito!! Vado a fare i biscotti, kiss!

Manuale di Nonna Papera

Patate alla pizzaiola – Dal Manuale di Nonna Papera

Il Manuale di Nonna Papera compie 40 anni, io ne ho pochi di più e perciò faccio parte di quella schiera di donne che hanno iniziato la loro carriera culinaria con ‘la focaccia del paleolitico’ oppure ‘ i biscotti del Drago’.
Questo manuale è davvero speciale perché mi ricorda la mia infanzia e i primi tentativi di cucina (sempre sotto l’occhio vigile di mia mamma o mia nonna).

Il mio Manuale è rimasto a casa di mia madre, credevo ormai di non averne più bisogno e invece, grazie a Sabrine di Fragole a merenda, mi sono accorta che mi mancava.
Ieri sono andata a riprendermelo, era nella libreria di mia madre assieme a tutti i ‘Manuali delle Giovani Marmotte‘ che collezionavo da bambina.
Adesso l’ho messo in cucina accanto al microonde sulla credenza, il posto che gli spetta di diritto!

Ricetta

Tra le tante ricette che avrei voluto riprodurre ho scelto una con le patate, semplice e gustosa, le
Patate alla pizzaiola

Manuale di Nonna Papera

Sbucciate le patate (ricordatevi che la parte più nutriente è quella vicina alla buccia, perciò non riducetele come…nocciole) e tagliatele a fette rotonde alte mezzo centimetro.
Prendete dei pomodori, freschi o pelati, togliete i semi e strizzateli leggermente per togliere l’acqua, ungete una teglia e alternate strati di pomodoro e strati di patate.
Tra uno strato e l’altro mettete sale, pepe e un pizzico di origano. Finite con uno strato di pomodori e bagnateli con un pò di olio. Cuocete a forno caldo per venti minuti.

Ed eccole, monoporzione per il mio pranzo.

Manuale di Nonna Papera

Devo dire che sono molto gustose, io ho usato i pelati e l’erba cipollina al posto dell’origano che detesto.
Vi consiglio di affettare le patate molto sottili o di prelessarle perché, anche se ho fatto cuocere un po’ più di venti minuti, alcune fette son rimaste troppo ‘croccanti’.
Comunque le farò ancora in teglia grande perché sono buonissime.

Alla prossima ricetta del Manuale di Nonna Papera!