torta di primavera

L’importante è partecipare, ma arrivare sul podio son soddisfazioni! – Torta di primavera

Anche quest’anno nell’ambito dei festeggiamenti per San Marco, il Santo Patrono del mio paese, si è svolta la gara di dolci. Dell’evento vi spiego più dettagliatamente in QUESTO post di qualche anno fa’, oggi invece voglio parlarvi della torta di primavera con la quale ho partecipato e che mi ha fatto vincere il secondo premio! Continua a leggere “L’importante è partecipare, ma arrivare sul podio son soddisfazioni! – Torta di primavera”

bicchierini

Bicchierini estivi di crema e frutta – L’estate è arrivata?

Quest’anno l’estate è proprio anomala, si passa in continuazione dall’accendere il condizionatore e mettere la copertina sul letto, un delirio.
Per fortuna questo week end la temperatura è salita tanto e un sole ‘arrabbiato’ ha bruciacchiato milioni di bagnanti corsi sulle spiagge di tutta Italia, tranne me, naturalmente.
Come sapete ho un avversione per i luoghi affollati, il caldo e il sole torrido, nelle ore più calde preferisco restare a casa a spignattare o a leggere o a surfare nelle onde del web.

Oggi, in previsione di un pigro pranzo domenicale a base di insalata di riso, ho preparato uno di quei dolcetti estivi facili e gustosi che tanta soddisfazione danno a fine pasto.
Questi bicchierini di crema li avevo già fatti la scorsa estate ed erano piaciuti molto agli ospiti a cui li avevo offerti. Continua a leggere “Bicchierini estivi di crema e frutta – L’estate è arrivata?”

La primavera sul balcone – Bavarese alle fragole (senza uova)

Ieri ho fatto giardinaggio, ho un piccolissimo pezzo di terra nel cortiletto davanti casa e lì ci sono rose, violette e un bellissimo ‘alberello’ di qui non conosco il nome ma fà fiorellini bianchi meravigliosi.

Ora c’è un ‘ospite nuovo che ancora non ho trapiantato ma lo farò appena compro altro terriccio, un piccolo girasole decorativo che fa tanta allegria! I girasoli sono una fissa di mio marito, ne avevamo uno anche nel cortile del vecchio appartamento ma lì purtroppo il sole non arrivava quasi mai e il povero fiore era molto depresso!

Ho deciso di mettere dei fiori anche sul balconcino della nostra camera, un solo vaso per ora, sono delle surfine, le classiche ‘campanelle’ che si vedono adornare i balconi di molte casette, per ora sono ancora belle dritte ma dovrebbero, man mano che crescono, cominciare a scendere.

Ed ecco il mio ulivo, l’ho preso al banchetto dell’ UNITALSI ed è davvero vispo tanto che ha fatto anche i fiorellini e chissà, forse mi darà anche qualche olivina. Gli ho regalato un vaso più grande e terriccio più consono, mi sembra che abbia reagito bene all’invasamento.

Per ultime ho invasato le erbe aromatiche, timo, salvia e menta. Le ho messe tutte assieme in un vaso grande, forse ho sbagliato ma non avevo più vasetti e inoltre mi sembra una soluzione più pratica per le innaffiature ed eventuali spostamenti.

Le piante grasse dovranno aspettare, purtroppo ho finito il terriccio e lo comprerò domani.

Dopo questa carrellata di fiori e piante vorrei aggiungere una ‘pennellata’ di rosa proponendovi una bavarese alle fragole.

Ah le fragole, il frutto primaverile per eccellenza, è sempre stato così per me, ricordo che il primo cestino di fragole che portava a casa mia madre era il segnale che finalmente era primavera. Lei usa farle semplici semplici solo con zucchero e limone e in effetti anche io amo gustarle in questo modo ma quando, per un motivo o per un altro, le fragole rimangono a stazionare qualche giorno nel frigo e perdono la loro freschezza ecco che mi vien voglia di sperimentare.
Devo ammettere che non ho mai fatto una bavarese quindi sono andata un pò a occhio seguendo varie ricette trovate on line. Su una cosa non ho ceduto, l’uso dell’uovo. Perchè appesantire un dolce così fresco mettendoci i tuorli?? no no niente uova, il colesterolo contenuto nella panna è più che sufficiente quindi bavarese senza uova.

Per la ciambella che vedete in foto ho preso
– 450 gr di fragole
– 250 ml di panna fresca
– 200 ml di latte
– 100 gr di zucchero semolato
– 100 gr di zucchero a velo
– 12 gr colla di pesce

Prima di tutto ho messo ad ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda (10 minuti). Ho lavato, pulito e frullato le fragole insieme allo zucchero semolato. Ho scaldato il latte senza bollirlo e ci ho aggiunto i fogli di colla di pesce ben strizzati. ho mescolato ben bene per scioglierli del tutto. Ora ho montato la panna ben soda con lo zucchero a velo. Ho aggiunto alla purea di fragole il latte e ho mescolato bene poi ho aggiunto la panna montata e ho mescolato con delicatezza per incorporarla del tutto. Ho bagnato uno stampo di silicone con l’acqua fredda e ho versato la miscela. Ho coperto lo stampo con la pellicola di cellophane e ho messo in frigo. Io l’ho lasciata tutta la notte a solidificare ma credo che 4/6 ore sia sufficente.

E’ venuta buonissima, non credevo davvero di farcela! ho fatto due piccoli errori, ve li dico così evitate di farli anche voi. Inanzitutto la purea di fragole andrebbe passata al setaccio prima di aggiungervi lo zucchero, questo per eliminare i semini che rovinano l’estetica del piatto e si sentono sotto ai denti (ma a me non danno fastidio quindi non li ho tolti). Secondo errore, non ho amalgamato bene la panna montata e quindi nella bavarese è rimasto qualche grumetto, piccolo ma sufficente a rovinare un pò la ‘bellezza’ della fetta tagliata.
Vabbè per essere la prima mi sono accontentata!

Con questa ricetta primaverile vorrei partecipare al contest del blog ‘Zampette in pasta’



Ciao!

Bio? Logico!!!

Si fa presto a dire ‘Biologico‘ di questi tempi!
Io ho sempre avuto un pò di sospetto per le materie prime che vengono chiamate ‘biologiche’, sò che ci sono delle precise regolamentazioni da seguire affinchè un prodotto sia dichiarato prodotto da agricoltura biologica, sò che spesso questi prodotti sono stati al centro di discussioni accese a causa della loro poca sostenibilità. Io lascio questi discorsi e questi dibattiti a chi ne sà più di me e vi faccio vedere cosa intendo io per prodotto biologico.
Inanzitutto queste noccioline,

 vengono dal frondoso albero dei vicini che sconfina indisturbato nel nostro cortiletto e che fa cadere i suoi frutti maturi ad ogni folata di vento. Se pensate che stanotte a Trieste c’era un bel pò di bora  potete immaginare la mia gioia stamane nel scendere in cortile e trovare questo regalo.

 Ora sono pronte per essere sgusciate, tostate e usate per fare i meravigliosi ‘tozzetti’, biscotti secchi di qui mi ha passato la ricetta la mia mamy.

Queste invece sono le stupende susine e melette che ho raccolto personalmente dal giardino di mia suocera.

Le susine sono già diventate una deliziosa marmellata e vi prometto che nei prossimi post vi darò ricetta e foto, mentre le mele per ora sono ancora nella mia veranda che cercano di finire di maturare.

Purtroppo mi sono accorta che un paio stanno iniziando a marcire quindi mi sa che dovrò usarle al più presto per fare una composta o una marmellata.

Ieri invece siamo andati da mio suocero che coltiva anche lui un orticello e che oltre alle zucche che vedete in alto ci ha dato una cassetta piena di ortaggi stupendi.

Non sono perfetti come quelli che si comprano, è ovvio, le zucchine sono stortignaccole, le melanzane hanno qualche segno e i peperoni sono tutti bitorzoluti, le carote poi… non ne ho mai viste con forme così strane.Le patate hanno mille grandezze e la verza è piena di buchini di lumaca, anzi un paio le ho trovate pure nella cassetta!

Ma volete mettere il sapore?? queste verdure sono coltivate senza uso di ‘veleni’ o altre porcherie chimiche ma solo con concime naturale, sole e acqua.

Diventeranno presto ‘peperonata’ o ‘melanzane alla parmigiana’ o ‘minestrone di verdura’. Queste sì, son verdure vere, sane!


Ultimamente ho sviluppato una certa ‘affinità’ con l’autrice del blog ‘Accanto al camino‘ perchè anche lei come me, ama andar per boschi e campi a cercare i doni che ci regala la natura. Lei è molto più esperta di me, da lei cerco di imparare e, visto che abito in un luogo ancora abbastanza lontano dallo smog e dall’inquinamento, spero di tornare dalle mie passeggiate con dei buoni ‘raccolti’.

Vado a fare il minestrone, baci a tutti!