Neve – Kamut alle verdure

 
Ieri nel primo pomeriggio ha cominciato a nevicare, e non ha smesso fino a sera inoltrata. Stamattina ci siamo svegliati sotto una magica coltre bianca.

La neve mi fa uno strano effetto, da una parte mi piace camminare nella neve, raccoglierla e giocare finche le dita delle mani diventano insensibili, d’altra parte mi fà un pò paura perchè ho il terrore di cadere e farmi male, visto che sulla neve mi sono rotta una caviglia (tanti e tanti e tanti anni fa…). Ma oggi la neve era così morbida e farinosa che mi sono fidata ad uscire con i miei fidati stivaletti in goretex con suola a carrarmato. Questo era il panorama…

Nonostante la neve, oggi era giorno di spesa e quindi ci siamo avventurati verso il nostro supermercato abituale.
E qui si cambia discorso perchè ho fatto acquisti per fare i regali di Natale, non posso dire altro per adesso perchè in settimana vi posterò i risultati dei miei sforzi.

Ieri sera invece ho preparato un piatto che non avevo mai provato, il ‘Kamutotto’ .. cioè ho usato i grani di kamut al posto del riso.
Ho voluto fare una preparazione semi orientale usando ingredienti insoliti, la carota, la cipolla rossa e il curry.
Ma andiamo con ordine, la sera prima ho messo a bagno i grani di kamut,

Ho rosolato in olio EVO una carota a dadoni e mezza cipolla rossa tritata,

ho aggiunto il Kamut e ho rosolato un pò.

Ho aggiunto abbondante acqua, un cucchiaino di curry e poco sale.

Ho fatto cuocere coperto a fuoco medio mescolando di tanto in tanto, il Kamut ha bisogno di tempi più lunghi del riso, diciamo 50 minuti circa controllando sempre il livello dell’acqua aggiungendone se necessario.
A fine cottura la cipolla si era completamente spappolata creando una specie di salsina con il curry, le carote son rimaste abbastanza integre e il Kamut si è cotto ma è rimasto un pò al dente.

Mi sono divertita a mangiare questa preparazione con le bacchette orientali, davvero una ottima cena.
Ah.. per mio marito ho preparato una pasta al ragù, lui è un tradizionalista…

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Valentina del blog  ‘Cucina e cantina’

Happy birthday to meee! – Sfizi di frolla

Finalmente riesco a dedicarmi a questo post, come oramai saprete benissimo, domenica ho fatto un piccolo rinfresco per festeggiare il mio compleanno, tutto in famiglia s’intende ma con allegria grazie alle due nipotine scatenate.
Inanzitutto un doveroso ringraziamento a tutti quelli che sono intervenuti, guardandovi tutti insieme nel nostro soggiorno a chiacchierare e ridere mi sono resa conto di essere proprio fortunata, ho una famiglia stupenda!

Grazie anche dei regali, meravigliosiiiiiii!!! La macchina per tirare la sfoglia, l’ho tanto desiderata! e finalmente i ‘coccetti’ per fare la soup d’Onion, poi la brocca col filtro che la puntavo ogni volta che la vedevo al negozio, e le tazze da caffelatte (ho una passione per le tazze!), e che dire delle tovagliette americane per la colazione (che ho già sporcato di caffè stamattina.. ). E grazie anche a Tania che stamattina mi ha portato un pacco pieno di cose buone da mangiare.
Ma il regalo più bello sono stati i due bigliettini d’auguri che hanno disegnato e scritto le mie due nipotine, un concentrato di tenerezza! (sentirle chiamarmi ‘zia’ mi commuove sempre).

Ma passiamo al cibo valà…Dunque sabato l’ho passato biscottando, le protagoniste sono le signore
Frolla con farina di riso

e Frolla con farina di kamut

E anche lui, il tagliabiscotti ‘Brigitte’

Le frolle sono semplicissime, ormai uso sempre le stesse proporzioni,

100 gr di burro freddo di frigo a pezzetti
100 gr di zucchero (a scelta fra velo, semolato o muscovado)
200 gr di farina (a scelta io ho usato la farina di riso e quella di kamut)
una fialetta di aroma (a scelta vaniglia, mandorla, limone, arancia)
o in alternativa scorza grattugiata di un agrume o bacello di vaniglia, io uso le fialette che son più comode.
un pizzico di sale
un uovo
un cucchiaino di lievito se volete che la frolla sia più morbida.

Nell’impasto della frolla con farina di riso ho aggiunto un cucchiaino di colorante rosso per alimenti perchè volevo che avesse un colore ‘accattivante’.

Io uso il mixer, verso nel  vaso lo zucchero e il burro e li mescolo finchè ottengo un ammasso sabbioso, aggiungo l’uovo e l’aroma e mescolo ancora, poi aggiungo la farina tutta in una volta e mescolo poco, quando il composto è granuloso lo verso sul tavolo di legno infarinato e impasto velocissima per non far sciogliere troppo il burro. Siccome le farine hanno una resa diversa e possono assorbire più o meno i liquidi regolatevi in questo momento aggiungendo se serve della farina e amalgamandola bene. Ora fate una bella palla liscia, avvolgetela del cellophane e mettetela in frigo, io la lascio un ora e anche più perchè di solito ho altre cose da preparare, male non gli fa comunque.

Questi sono i biscottini fatti con il tagliabiscotti ‘Brigitte’.

E’ divertente usare questo tagliabiscotti, vi consiglio di usare la frolla molto fredda perchè si ‘stampa’ meglio, se necessario infarinate un pò i bordi taglienti del cutter. Ovviamente con questo cutter i biscotti vengono tutti rettangolari però potete anche stamparli prima con i vostri cutter preferiti e poi usare la barra supplementare per stampare le parole. I biscotti che ho fatto la volta precedente li avevo fatti a forma di cuore con la scritta ‘amore’ e son piaciuti moltissimo.
Io li ho comprati da QUESTO sito e ve lo linko volentieri perchè sono stati veloci, le spese sono modeste e mi hanno mandato in omaggio due decorazioni natalizie per l’albero di Natale.

Le crostatine le ho fatte con la marmellata di frutti di bosco dell’IKEA, incredibile ma le marmellate dell’IKEA sono buonissime, io ci vado pazza, ho preso anche quella al mirtillo rosso e all’arancia e fiori di sambuco e sono deliziose, la loro peculiarità è di non essere troppo dolci e di rimanere belle sode nella cottura delle crostate. Quante volte avete fatto una crostata con la marmellata che a metà cottura ha cominciato a bullire e si è sparsa per tutto il forno? Ecco con queste marmellate non succede, garantito!

E la stessa marmellata l’ho usata per gli ‘occhi di bue’ o ‘brasiliani’. Io li adoro ma quelli che si comprano (sopratutto nei bar) sono troppo grandi e hanno un sentore di chimico… ah dimenticavo, ho fatto anche gli animaletti!

E alla fine, visto che ormai ci avevo preso gusto, ho fatto anche i biscottini con la sparabiscotti, ho usato la stessa ricetta della frolla aromatizzandola con una fialetta di mandorla e con l’aggiunta di mezzo bicchiere di latte freddo per ammorbidire la pasta

Per soddisfare anche i gusti salati ho fatto i classici cannoli di wuster e pasta sfoglia e, sempre con la sfoglia, dei quadratini ripieni di pasta d’olive e crema di tonno. Ho completato il tavolo con una terrina di pop corn.

 

Mia mamma ha portato la torta, purtroppo ho scordato di chiedergli la ricetta ma prima o poi me la farò dare, mi ha solo detto che la torta era la ‘torta mantovana’ farcita di crema pasticcera alla vaniglia e i bignè invece farciti con la pasticcera al cacao, I decori li ha fatti con la cioccolata fondente.

Non vi dico la bontà, l’abbiamo letteralmente spazzolata, è rimasta una fettina che ci siamo spartiti io e mio marito ieri sera dopo cena.
Inoltre mia madre, che mi conosce bene sa quanto adoro i bignè vuoti,  me ne ha portati un sacchetto pieno… spariti pure quelli in un nanosecondo! Alla fine è stata proprio una bella festa.

Jack o’ lantern – Crostata di kamut al cacao con marmellata di zucca

 

dal sito Halloweenight.it 

Un fabbro irlandese di nome Jack, un ubriacone taccagno, ebbe la sventura di incontrare il Diavolo in un pub, alcuni dicono nella notte di Halloween. Jack aveva bevuto troppo e stava per cadere nelle mani del Diavolo, quando riuscì ad imbrogliarlo offrendo la sua anima al Diavolo in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo si trasformò in una moneta da sei pence per pagare l’oste e Jack riuscì velocemente a mettersi quella moneta nel borsellino. Poiché Jack teneva lì anche una croce d’argento, il Diavolo non poteva tornare alla sua forma originaria. Jack lasciò andare via il Diavolo solo a patto che questi gli promettesse di non reclamare la sua anima per i successivi 10 anni. Il Diavolo accettò.
Dieci anni dopo Jack lo incontrò di nuovo mentre camminava lungo una strada di campagna. Il Diavolo era tornato per la sua anima, ma Jack, riflettendo velocemente, gli disse: “Verrò, ma prima potresti prendermi una mela da quell’albero?”. Il Diavolo, pensando di non aver nulla da temere, balzo sulle spalle di Jack per prendere la mela. Jack tirò fuori un coltello e intagliò una croce sul tronco dell’albero. Questo lasciò il Diavolo a mezz’aria, incapace di raggiungere Jack o la sua anima. Jack gli fece promettere di non tornare mai più per reclamare la sua anima e, non vedendo via d’uscita, il Diavolo acconsentì. Nessuno tramanda come il Diavolo riuscisse a tornare di nuovo a terra!
Quando alla fine Jack morì, anni dopo, non fu ammesso in cielo, a causa della sua vita dissoluta, da ubriacone e truffatore. Così si recò all’entrata dell’inferno, ma il Diavolo lo rimandò indietro perché aveva promesso di non prendere mai l’anima di Jack. “Ma dove posso andare?”, chiese Jack. “Torna da dove sei venuto!”, gli rispose il Diavolo. Ma la strada del ritorno era buia e ventosa. Jack implorò il Diavolo di dargli almeno una luce per trovare la giusta via e il Diavolo, spazientito, gli gettò un carbone ardente che proveniva dalle fiamme dell’inferno. Per illuminare il cammino e per non farlo spegnere dal vento, Jack lo mise in una rapa che stava mangiando. Da allora Jack fu condannato a vagare nell’oscurità con la sua lanterna, fino al Giorno del Giudizio. Jack della lanterna (Jack o’Lantern) da allora fu il simbolo delle anime dannate.
 Crostata di Kamut al cacao con marmellata di zucca
– 250 gr. di farina di Kamut
– 125 gr di burro
– 100 gr zucchero a velo
– 40 gr di cacao amaro in polvere
– 1 uovo
– due cucchiai di latte (solo se necessario)
– mezza bustina di lievito istantaneo per dolci 
– un pizzico di sale
– una fialetta di aroma alla vaniglia

Per la decorazione
QUESTA marmellata
– due ciliegine candite

Nel mixer mettete il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, il cacao e il sale, mescolate finchè si forma una sorta di ‘sabbia’ granulosa. Aggiungere l’uovo e l’aroma di vaniglia, mescolate ancora. Unite ora la farina e il lievito, mescolate bene, se l’impasto vi sembra troppo secco unite il latte un cucchiaio per volta.
Versate l’impasto granuloso su una spianatoia e compattatelo con le mani finchè diventa una palla liscia, avvolgetela nel cellophane e fate riposare in frigo un paio d’ore.
Riprendete la palla, tagliatene circa un terzo e mettetelo da parte il resto spianatelo col mattarello fino a uno spessore di circa mezzo centimetro. Imburrate uno stampo da crostata e foderatelo con la sfoglia rifilando i bordi se necessario.
Spalmate la marmellata, prendete l’impasto che avevate messo da parte, stendetelo e ricavate due triangoli per gli occhi e una mezzaluna che modellerete a mò di bocca sdentata. Tagliate anche delle striscioline larghe un centimetro circa. Ora decorate la superfice della crostata, aggiungete un paio di ciliegine candite per fare dei terribili occhi rossi.
Infornate a forno caldo a 180 gradi per 20 minuti, controllate e in caso lasciate ancora qualche minuto a cuocere.
HAPPY HALLOWEEN!!!

Un nuovo amico… – Torta alle mele con frolla di kamut

Con questa ricetta partecipo alla raccolta dell’amica Debora di ‘Diario della mia cucina

A proposito di amici, questo post lo dedico agli amici dei forum ‘bambolari’ che frequento. Lo faccio volentieri  perchè ho postato su flickr le foto della mia torta e mi hanno fatto tanti complimenti richiedendo anche la ricetta.
L’amico di cui parlo nel titolo del post è rustico ma malleabile, antico ma nuovo insomma parlo del Kamut.
Il Kamut è un marchio registrato che viene attribuito a una varieta di grano duro, stando ai detentori del marchio la varietà deriverebbe dall’antico grano egiziano chiamato Ka’ mout.
Questo grano è molto ricco di proteine e selenio ma, contrariamente a quanto credono molte persone, non è adatto ai celiaci perchè contiene comunque del glutine.
Si usa sia sotto forma di farina che in germogli unito a insalate e preparazioni varie. Io me ne sono letteralmente innamorata dopo aver comprato la prima confezione (un pò costosetta per la verità) e averne fatto una prova. Un semplice focaccia, ma per non dargli troppa importanza ho tagliato la farina di kamut con una banale farina bianca 0… non si sa mai. Il risultato è stato ottimo, fragranza e sapore mi hanno soddisfatto così gli ho dato un altra chance, stavolta col dolce.
Qui vedete il risultato,

una frolla stupenda, da cruda è liscia, setosa, lavorabile senza problemi, cotta è croccante ma friabile, consistente ma leggera, non ho mai ottenuto una frolla come questa.
Vi dò subito le dosi e poi vi dico anche come ho fatto la torta. Con queste dosi ne viene parecchia, quella che vi avanza potete congelarla da cruda e, una volta scongelata, usarla normalmente:

350 gr di farina di Kamut
150 gr di farina 00
2 uova medie
200 gr di zucchero
200 gr di burro
un cucchiaino raso di lievito istantaneo
un pizzico di sale
aromi a piacere

Io uso il mixer, verso prima lo zucchero, il burro ed eventualmente la fialetta di aromi e lascio che si amalgamino un pò, poi butto le uova e frullo ancora, alla fine metto la farina e faccio andare il robot finchè il composto non diventa ‘sabbioso’, a questo punto lo rovescio sulla tavola da lavoro e impasto a mano finchè non ottengo una bella palla liscia, copro con il cellophane e metto in frigo a riposare.

Io ho fatto la torta con le mele quindi ho usato la composta che avevo preparato un pò di tempo fa con le melette acerbe che avevo preso da mia suocera e che avevo congelato.

La composta è semplicissima da fare, si tagliano a pezzetti le mele e si mettono a cuocere in una casseruola con il succo di mezzo limone, della cannella e zucchero a piacere, dipende dalla quantità di frutta e dai vostri gusti. Io ho aggiunto anche dei pinoli perchè mi piace molto il sapore e la consistenza che regalano a un ripieno come questo.

A questo punto  ho ripreso la frolla e l’ho divisa in due parti che ho poi steso col mattarello fino a uno spessore di circa 5 mm.
ho rivestito una teglia rotonda con un disco, ho versato dentro la composta e ho ricoperto con l’altro disco. Niente di più semplice! Ho bucherellato la superfice e decorato con un bel cuore. Con gli avanzi ho fatto anche sei basi per crostatine e poi vi dico come le ho riempite.
Ho messo in forno a 180 gradi per mezz’oretta, poi dipende dal vostro forno il mio è strano devo controllare spesso perchè ha tempi ‘insoliti’…
Ed eccola in tutto il suo splendore.. vabbè insomma è piuttosto anonima a vederla ma vi assicuro che il sapore è paradisiaco.

E le crostatine?? eheh ho fatto QUESTA crema al limone, con qui ho riempito le basi già cotte e poi ho decorato con dei mirtilli che ho comprato in preda alla follia.

Anche queste sono sparite alla velocità della luce!
Buona merenda!