La rete in rosa (mese della prevenzione)- Gelatina di melograne

Gelatina di melograne

Ogni ottobre la LILT organizza il mese della campagna di prevenzione del tumore al seno. Anche quest’anno la rete si mobilita per divulgare questo messaggio condividendolo tramite i maggiori social network, i blog e i siti personali.
In particolare vorrei segnalare e di conseguenza partecipare all’iniziativa lanciata da ‘Gialla ai fornelli’ che invita tutti a diffondere il messaggio di ‘prevenzione in rosa’ attraverso il web. Continua a leggere “La rete in rosa (mese della prevenzione)- Gelatina di melograne”

B come Buchteln – Buchteln ripieni di marmellata di zucca

I Buchteln sono dei dolcetti di  pasta lievitata ripieni di marmellata. Sono originari della cucina austriaca e ungherese e poi sono stati adottati anche nella cucina tipica ladina.
Anche questa ricetta, come quella del precedente post, è per la mia amica Bri del blog Briggishome che ospita l’Abbecedario Culinario d’Italia per quanto riguarda la lettera B di Bolzano.

E a proposito di Bolzano, io ci sono stata una volta sola, in estate e faceva un caldo tremendo. Il mio sogno invece sarebbe di andarci nel periodo invernale sopratutto per girare i mercatini di Natale che tanto mi piacciono, sono sicura che ci perderei la testa! Magari un giorno, chissà, riuscirò ad andarci davvero…

Questi dolci si trovano anche nelle pasticcerie di Trieste perchè anche la nostra tradizione culinaria ha preso ispirazione dalle ricette austrungariche.
Normalmente sono ripieni con marmellata di albicocche o crema alla vaniglia o addirittura senza ripieno. Io ho usato la mia marmellata di zucca e cardamomo che è perfetta per questo tipo di dolce.

Per farne una bella teglia, diciamo 15 pezzi, ecco gli ingredienti:

– 500 gr di farina 00
– 24 gr di lievito di birra fresco (un panetto)
– un bicchiere di latte
– 70 gr. di burro
– 100 gr di zucchero semolato
– un pizzico di sale
– scorza grattugiata di un limone
– due uova
marmellata di zucca e cardamomo (o albicocca)
– 50 gr di burro per spennellare la superficie
– zucchero in granella

Io ho usato la macchina del pane.

Intiepidire il latte (io al microonde) e scioglierci il lievito di birra con un cucchiaino di zucchero.

Sbattere le uova con lo zucchero, la buccia di limone, il sale, i 70 gr di burro fuso.

Setacciare la farina nel cestello aggiungere il lievito sciolto nel latte, impastare qualche minuto

Aggiungere anche la miscela di uova. impastare ancora.

Controllare l’impasto pulendo bene le pareti del cestello con una spatola affinchè tutti gli ingredienti vengano ben inglobati.

Utilizzare il programma ‘solo impasto’ che dura un ora e mezza. Al termine dovreste ritrovarvi un bell’impasto lievitato.

Rovesciare l’impasto sulla tavola di legno spolverata con farina, lavorarlo un pò con le mani

 formare tante palline grandi come un mandarino.

Appiattire i pezzi di pasta uno per volta e farcire il disco ottenuto con un cucchiaio di marmellata

Chiudere bene il disco formando una pallina

Porre le palline in una teglia da forno foderata con della carta forno, lasciando poco spazio tra una e l’altra.

Far lievitare per 45 minuti, accendere il forno e portarlo a 200 gradi.

Sciogliere i 50 gr di burro, lasciarli intiepidire e spennellare la superficie dei dolcetti che nella lievitazione si saranno ‘attaccati’ l’uno all’altro. Finire con una spolverata di granella si zucchero.

Infornare per 25/30 minuti. Come vedete i miei si sono colorati un pò troppo, controllate l’andamento della cottura abbassando un pò la temperatura.

Sono molto buoni appena sfornati e lasciati intiepidire, quando sono freddi vi consiglio di conservarli nel congelatore. Bastano pochi secondi nel microonde a renderli di nuovo morbidi, fragranti e deliziosi, per una buona colazione o una merenda al volo.

B come… Buoni, semplice no?

WHB #297 – Marmellata di mele e corniole

Per puro caso ho avuto la fortuna di imbattermi in un alberello di corniolo carico carico di bacche pronte da essere raccolte.
La cosa divertente è che non sapevo che fosse un corniolo me lo ha detto mia madre e siccome io sono un pò diffidente, le ho raccolte, le ho assaggiate (sono asprissime!) e poi sono andata su internet a vedere se erano proprio corniole. ☺

Ricordavo anche di aver letto tempo fà un post della cara amica Libera dove parlava proprio di queste bacche e quindi sono corsa a cercare sul suo blog ed ECCOLO, il suo post.
Quindi, appurato che la mia borsina era piena di bacche commestibili e pure buone, mi sono messa al lavoro e ho preparato una marmellata seguendo un pò la ricetta di Libera e mettendoci anche del mio.

Ecco la mia marmellata di mele e corniole:

– 500 gr di bacche di corniolo
– due mele piccole con i semi
– 200 gr zucchero

Ho messo le corniole a cuocere con un bicchiere d’acqua. si ammorbidiscono subito bastano meno di dieci minuti.

Le ho lasciate raffreddare un pò, nel frattempo ho sbucciato le mele, le ho tagliate a dadini e ho tenuto da parte i semi.
Ho scolato le corniole con un passino a maglie fini, tenendo il succo

poi ho recuperando più polpa possibile premendo le corniole nel passino prima con un cucchiaio poi con le mani, è un lavoraccio perchè la bacca del corniolo è ‘tutto osso’ e di polpa se ne ricava poca ma il sapore è molto concentrato.

Ho rimesso a bollire tutto, il liquido, la polpa, le mele a pezzetti, i semini (che aiutano ad addensare la marmellata sprigionando pectina) e lo zucchero.

Ho fatto cuocere fino a giusta consistenza,

ho invasato in vasetti sterili (io li sterilizzo in forno a 120 gradi per mezz’ora) tappato con tappi nuovi e sterili (che ho sterilizzato bollendoli in acqua per mezz’ora) e capovolti a testa in giù fino a completo raffreddamento.

Il sapore è molto aspro ma i pezzi di mela mitigano questa asprezza e danno la consistenza che a me piace nella marmellata. In teoria questa marmellata si dovrebbe gustare con bolliti e formaggi ma io me la mangio così a cucchiaiate oppure pucciandoci un biscottino.

Con questa ricetta partecipo al WHB #297 ospitato da Brii del blog ‘Briggishome

La prossima settimana tocca a me, ospiterò io perciò affilate i coltelli e cominciate a pensare a qualche ricetta per il mio ‘raccolto’. Nel frattempo però cerchiamo di dare buoni ‘frutti’ anche a Brii.
Ringraziamo come sempre

Alla prossima settimana!

WHB #292 – Dolce dei venti minuti

Farà ridere questo titolo ma questo dolce si fà davvero in 20 minuti o poco più. E questo è un bene perchè con questo caldo più di venti minuti il forno acceso non lo sopporto.

E’ anche vero che questo è il classico dolce che si fà all’ultimo momento, quando arrivano ospiti improvvisi oppure quando si vien colti dalla classica ‘voglia di dolce’. Gli ingredienti sono pochissimi:

– un rotolo di pasta sfoglia pronta
– marmellata meglio se fatta in casa
– frutta a piacere

Vi dò il procedimento che si usa in questo caso, cioè quando il caldo attanaglia e si cerca di fare tutto velocemente per tornare a sdraiarsi davanti al ventilatore.

Tagliare a fettine la mela, spruzzarla con del succo di limone e metterla in frigo, accendere il forno a 200 gradi.
Uscire dalla cucina e andare a giocare con il gatto.

A forno caldo prendere la pasta sfoglia che deve restare in frigo fino all’ultimo momento (più fredda è meglio gonfia). Srotolarla su una placca da forno e bucherellarla.

Ricoprire la sfoglia con una generosa dose di marmellata.

Disporre le fettine di mela sulla superficie lasciando liberi i bordi.

Ripiegare la sfoglia sulle mele lasciando la parte centrale scoperta.

Bucherellare anche i lembi di pasta che avete ripiegato e spolverare con poco zucchero semolato.
Infornare e impostare il timer su 20 minuti.

Uscire dalla cucina e se il gatto stà dormendo fatevi anche voi una micro pennichella davanti al ventilatore.

Quando il timer vi sveglierà, dopo venti minuti, spegnete il forno, fatevi coraggio e aprite lo sportello, estraete velocemente la placca, posatela sul tavolo e uscite dalla cucina.

Lasciate raffreddare per un oretta, nel frattempo potete anche tornare a dormire o, come nel mio caso, tornate a farvi molestare dal gatto.

Ed ecco il vostro dolce! E’ veloce e versatile e sopratutto non ha bisogno di gran sudate per farlo. Tiepido è buono, freddo è superbo!

Con questo dolcetto veloce partecipo al WHB #292 ospitato questa settimana da Brii del blog ‘Briggis recept och ideer’

Buona estate!