Ricomincio dalla Slovenia – Njoki (gnocchi)

gnocchi

Bentornati amici, in questo lungo periodo di silenzio mi sono successe parecchie cose tutte positive ma molto impegnative quindi ho dovuto mettere in stand by il blog.
Ora sono tornata, piena di idee e voglia di cucinare, dopo quasi un mese e mezzo di inattività è il momento di riprendere ad aggiornare il blog.
Quale miglior occasione se non quella dell’Abbecedario culinario della Comunità Europea? Continua a leggere “Ricomincio dalla Slovenia – Njoki (gnocchi)”

Mangiare in Portogallo – Bacalhau à Gomes de Sà (Baccalà al forno con patate e cipolle)

Baccalà al forno con patate e cipolle

 Il viaggio culinario organizzato dalla Trattoria MuVaRa ci ha portati in Portogallo, bellissima nazione affacciata sull’Oceano Atlantico. Se volete sapere la sua storia e vedere delle foto magnifiche andate nel blog ‘La melagranata‘ che ospita questa nazione fino al 10 marzo.

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I primi venti giorni… – Insalata di aringhe e patate viola

Insalata di aringhe e patate viola

I primi venti giorni dell’ anno 2013 mi hanno portato tante novità, quasi tutte buone. Tutto sommato è stato un buon inizio anche se mio marito è stato male a cavallo delle feste e io, la sera del veglione di San Silvestro avevo un forte raffreddore.
E’ probabile che i miei lettori più fedeli si saranno chiesti del perché di questo lungo silenzio, beh l’unica notizia cattiva di questo inizio anno è che il mio fedele computer portatile si è ‘fritto’ (passatemi il termine culinario). Fortunatamente ho l’abitudine di salvare i dati periodicamente in un hard disk esterno, il problema è che per sostituire il pc defunto, mio marito mi ha prestato il suo vecchio tablet con sistema operativo in tedesco e molti altri problemi. L’ho usato giusto per leggere la posta e dare notizia di me sui social network. Continua a leggere “I primi venti giorni… – Insalata di aringhe e patate viola”

Dolce Molise – ‘Mpigna

L‘abbecedario culinario d’Italia’  organizzato dalla Trattoria MuVaRa arriva alla lettera I come Isernia nel Molise e questa volta tocca a  Rosa Maria ospitarlo nel suo bellissimo blog ‘Torte e dintorni’.
 La regione del Molise mi ha davvero messo in crisi, proprio non sapevo cosa cucinare, non conosco niente di questa regione e ho dovuto fare una ricerca piuttosto approfondita delle sue tradizioni culinarie. Le ricette del Molise sono estremamente semplici e con ingredienti poveri, alcune somigliano a ricette della mia zona visto che vengono utilizzati ingredienti come cozze e alici. Stavolta però mi sono impuntata e ho voluto fare un dolce visto che sul mio blog non si vedono spesso.

Ho provato a fare le ‘Mpigne, una sorta di ciambelline  fatte con la patata lessata e profumate alla vaniglia, risultano morbidissime e non troppo dolci, perfette da spalmare con la marmellata o intingere nel caffelatte.

Per circa 36 ciambelle
– 200 gr di zucchero semolato
– 125 ml di latte
– 125 gr di patate lessate e schiacciate
– 125 gr di margarina
– 25 gr di lievito di birra fresco
– 50 ml di acqua tiepida
– 4 uova
– aroma naturale di vaniglia
– scorza grattugiata di mezzo limone (io non l’ho messa)
– un pizzico di sale
– farina quanto chiede l’impasto (io attorno ai 500gr)

Inanzitutto sciogliere il lievito in 50 ml di acqua tiepida e impastare con un cucchiaio di farina. Far lievitare la pastella per una mezz’oretta.

Inpastare tutti gli altri ingredienti, io li ho messi nella macchina del pane con programma impasto.
Ho impastato per 10 minuti aggiungendo farina fino ad avere una consistenza morbida, ho aggiunto la pastella col lievito e ho fatto ripartire il programma aggiungendo ancora farina fino ad avere un impasto consistente ma morbido, lavorabile anche con le mani. Ho lasciato che il programma finisse (1 ora e mezza) e mi sono ritrovata un bell’impasto liscio e molto ben lievitato.
Se impastate a mano dovete essere energiche e lavorarlo con le nocche, lasciate poi l’impasto a lievitare in una ciotola, coperto con un panno, in un luogo tiepido e senza correnti d’aria finchè raddoppia di volume.

Prendete dei tocchetti di impasto, create dei grissinoni che chiuderete a ciambella.

lasciateli lievitare per un altra mezz’oretta, accendete il forno a 180 gradi.
Spennellate la superficie delle ciambelle con un tuorlo d’uovo sbattuto (io l’ho allungato con poco latte).

Infornate e cuocete per 10 minuti circa.

Sfornate e non resistete, mangiatene una calda calda, godetevi la sua morbidezza e il suo sapore meraviglioso.

Io ho fatto due teglie di ciambelle ma l’impasto era tanto, ci ho aggiunto delle uvette ammollate nell’acqua tiepida e strizzate, ho fatto un ‘panone’ e l’ho cotto. buonissimo!

I come … Impastando dolci si diventa più buoni!
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Per la seconda volta in pochi giorni l’Italia intera si trova a dover fare i conti con la tragedia immane del terremoto. Le stesse fertili e prosperose terre che sono state ferite una settimana fa da questa catastrofe sono state di nuovo colpite. Ma negli occhi della gente c’è voglia di ricominciare, di rinascere.  
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