roveja

Una novità antica – Roveja in umido con polpettine (cotte al forno)

In settembre ho avuto l’occasione di visitare il SANA, salone internazionale del biologico e naturale, che si tiene a Bologna.
A questa fiera sono presenti grandi e piccole aziende che operano nel settore della cosmesi, della pulizia, e dei prodotti enogastronomici.
Nei due video che vi linko QUI e QUI potete trovare il mio reportage dettagliato della giornata. In questo post però voglio parlarvi in particolare di una materia prima che ho comprato nell’enorme padiglione occupato dal celebre supermercato del biologico NaturaSi: la Roveja.

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Sapori del carso ..e per l’abbecedario UE nuova ricetta slovena – Ćevapčići

Ćevapčići

Prima di darvi la mia ricetta per i Ćevapčići vorrei parlarvi della manifestazione ‘Sapori del Carso’, che quest’anno si svolge dal 19 ottobre al 17 novembre.

Si tratta di una iniziativa promossa dalla Unione Regionale Economica Slovena in collaborazione con la Camera di Commercio di Trieste, la Provincia di Trieste.
In pratica si tratta di un iniziativa che coinvolge ristoratori e produttori di prodotti tipici del Carso.
In questo mese nei ristoranti e trattorie che aderiscono verrà proposto un menù con ricette tradizionali della zona. Panifici e pasticcerie proporranno dolci e altri prodotti da forno tipici del Carso.
Nei 20 negozi/ristoranti che aderiscono all’iniziativa si potranno trovare anche simpatiche confezioni pronte di prodotti tipici come miele, olio, vino, formaggi. Continua a leggere “Sapori del carso ..e per l’abbecedario UE nuova ricetta slovena – Ćevapčići”

WHB #282 – Polpettone con asparagi

Perfettamente coerente al tema proposto per il mio contest, ecco una ricetta con gli asparagi.

In questo periodo si vedono molti piatti golosissimi in giro per i foodblog, del resto come resistere a questo ortaggio così versatile, gustoso e sano.
Io ad esempio non ci riesco e ho cominciato a sperimentare anche delle ricette diverse dalle solite.
Questa l’ho letta sulla rivista ‘Cucina Moderna’ di aprile,

ovviamente ho fatto alcune modifichine e ho diminuito un pò le dosi per fare un polpettone sufficente per due (da mangiare come un piatto unico assieme ad un contorno)

Inanzitutto cosa vi serve?
 – 350 gr di macinato misto
– 10 asparagi verdi
– 100 gr di ricotta
– 50 gr di prosciutto cotto (io ne avevo solo un paio di fette..)
– Due cucchiai di formaggio grattugiato
– uno scalogno
– erba cipollina (secca), sale, noce moscata

Inanzitutto lavate e pelate il gambo degli asparagi, cuoceteli come preferite, o al vapore o nell’asparagera o, come ho fatto io, al microonde. Scolateli al dente.

Preparate l’impasto di carne aggiungendo la ricotta, il formaggio grattugiato, le spezie, il sale e lo scalogno tritato finemente.

amalgamate bene con le mani.

foderate uno stampo da plum cake con le fette di prosciutto facendole sbordare, con metà dell’impasto fate un primo strato, pressatelo bene e mettete gli asparagi in quantità a piacere, ricoprite col resto della carne, pressate e coprite con le fette prosciutto che sbordavano.

Mettete in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti, controllate, scolate l’eventuale liquido che si sarà formato, rimettete in forno per 10 minuti.

Eccolo! che ve ne pare??

Questa ricetta partecipa al WHB #282 che questa settimana ho l’onore di ospitare,

come sempre ringrazio

Chi non conosce Julia Child? – Polpettine di topinambur

E’ difficile trovare un/una foodblogger che non abbia mai scritto di Julia Child. C’è anche chi ne ha scritto una breve ma completa biografia.
Io non la conoscevo finchè non ho visto il film ‘Julie and Julia‘. La prima volta che l’ho visto mi ha divertito  ma è finita li.
Mi è capitato di rivederlo l’altra settimana assieme a mio marito, lo ha divertito sopratutto il ‘fastidioso’ modo di parlare di Julia tanto che per un paio di giorni continuava ad imitarla dicendo ‘salve son Julia Child e voglio andare a Parigi’, sembrava lui
A me invece il film è piaciuto immensamente tanto da chiedermi come mai la prima visione mi era rimasta così indifferente, mah…stavolta ho passato un intero pomeriggio ‘googleggiando’ in cerca di notizie e devo dire che ho trovato pareri contrastanti, i critici cinematografici hanno scritto recensioni freddine se non addirittura stroncature, il popolo di foodblogger e di appassionati di cucina invece lo hanno amato dal primo fotogramma.
Tra le due protagoniste quella in qui mi sono più ritrovata è Julia Child. Sopratutto nel suo modo solare e sempre allegro, nel modo un pò buffo nel muoversi e nel parlare e anche nelle ombre che ogni tanto la incupiscono. E nell’amore per il marito, ricambiato in maniera quasi adorante da un uomo molto buono.
L’altra Julia, la moderna e giovane foodblogger non mi è piaciuta affatto, buona certo ma fragile, con un bisogno tremendo di ‘darsi delle scadenze’ altrimenti non riesce a portare a termine i suoi progetti, col bisogno altrettanto urgente di sentirsi ‘importante’ per i suoi lettori tanto da star male all’idea di deluderli per la mancata cena con la famosa editrice. E poi possibile che si sia davvero sentita una ‘scrittrice’ solo perchè ha suscitato l’interesse di qualche editore?? In ogni caso, non me ne voglia Julie Powell ma scrivere un libro (anzi due perchè ha scritto anche il seguito) di questo genere non è proprio quel che io considero ‘fare la scrittrice’.
Comunque, del film mi sono piaciute molte scene, memorabile quella della preparazione delle aragoste bollite (che in realtà sono astici)

Amy Adams che interpreta Julie Powell è perfetta, mi piacciono le sue espressioni del viso e anche i gesti, è una brava attrice.
Meryl Streep non ha bisogno di commenti è superlativa, come in tutti i suoi film del resto, qualcuno si è lamentato del fatto che ha ‘copiato’ quasi maniacalmente i gesti e i modi della vera Julia Child non mettendoci niente di suo.. io dico ci ha messo molto di suo, la sua maestria e la sua perfezione, guardate questo video e sarete sicuramente daccordo con me.

Tornando alle ricette di Julia Child, il suo famosissimo libro di cui parla il film, purtroppo non è stato tradotto in italiano. Io ne ho trovato una copia in lingua originale ma ancora non mi sono cimentata nella traduzione, è un lavoro difficile per una che come me non mastica l’inglese ma lo mordicchia soltanto un pò.
Comunque in rete si trovano molte ricette tradotte e sperimentate da bravissime foodblogger anche se si trovano solo quelle più famose viste nel film.
La frase più bella del film? Paul Child che dice a Julia ‘Tu sei il burro sul mio pane e il pane della mia vita’… non è carino?

E adesso invece passiamo alla MIA ricetta 🙂
Con questa ricetta partecipo al contest di Jasmine e Manuel del blog LABNA

Le polpettine di topinambur

Mi piace il topinambur anche se spesso non so come usarlo, va bene nelle vellutate o nei ripieni delle torte salate ma in altre maniere non l’ho mai preparato. L’idea mi è balenata così all’improvviso, provare a fare delle polpette, perchè no? Ingredienti pochi e bontà tanta, dei stuzzicanti bocconcini perfetti come antipasto o per un buffet.
Per una ventina di polpettine piccole ho preso:
– 300 gr di topinambur
– 2 scalogni piccoli
– 1 uovo
– due cucchiai di farina
– due cucchiai di pan grattato
– due cucchiai di formaggio grattugiato
– sale, pepe, erba cipollina secca
– pan grattato per la panatura
– olio di semi per friggere

I topinambur si lavano, pelano e si grattugiano con una grattugia a denti larghi, si uniscono gli scalogni tritati finemente e tutti gli altri ingredienti. Si mescola molto bene per amalgamare gli ingredienti,

si formano delle palline grandi come una noce e si rotolano nel pan grattato,

si friggono nell’olio fino a doratura.
Facile no??

Bon Appètit

EDIT: con questa ricetta partecipo anche alla raccolta di Tiziana del blog ‘Cucinando e assaggiando‘ dedicato ai topinambour.