Ancora in viaggio per l’Italia – Salame di cioccolato

Salame di cioccolato

L’abbecedario culinario fa tappa a Pavia, in Lombardia e ci ospita Paola nel blog ‘Voglia di cucina…voglia di sognare‘.
La cucina lombarda offre moltissimi spunti, peccato che il periodo è quello sbagliato, verze, cassoeula, ossibuchi… ma non fa’ un tantino caldo per queste ricette??
Allora guardiamo i dolci, panettone.. no, zabaglione? mmhh no, ah eccolo, salame di cioccolato, perfetto piace anche a mio marito!

Ricetta:

Ingredienti:
– 125 gr zucchero meglio se a velo
– 125 gr burro
– 125 gr  biscotti secchi,quelli classici da inzuppo nel latte
– 75 gr di  cacao (io l’ho messo dolce)
– 1 uovo e 1 tuorlo
– 1 cucchiaio di rum o marsala

Inanzitutto sbattete bene con le fruste elettriche l’uovo, il tuorlo e lo zucchero finchè non diventano bianchi e spumosi.

Salame di cioccolato

Nel frattempo sbriciolate i biscotti.

Salame di cioccolato

 Fate fondere il burro.
Salame di cioccolato

Unite ora alla miscela di uova e zucchero, il cacao, i biscotti, il liquore e il burro fuso.

Salame di cioccolato
Salame di cioccolato

Quando l’impasto sarà ben amalgamato versatelo su un foglio di carta forno.

Salame di cioccolato

Avvolgetelo bene dandogli la forma del salame, chiudete accuratamente le estremità e mettete in frigo a rassodare per qualche ora.

Salame di cioccolato

Togliete il salame di cioccolato dal frigo, srotolatelo con delicatezza dalla carta

Salame di cioccolato

Tagliatelo a fettine e se volete servitelo con un ciuffo di panna.

Salame di cioccolato

Se lo preparate per i bambini omettete il liquore mi raccomando.

Ringrazio la Trattoria MuVaRa per aver ideato l’abbecedario d’Italia.

Vedi Napoli e poi….mangia! – Soutè di vongole

Soutè di vongole

Dopo aver effettuato qualche piccolo cambiamento nel template del blog eccomi pronta per tornare a postare ricette iniziando proprio dall’Abbecedario culinario d’Italia organizzato dalla Trattoria MuVARA.
La N come Napoli viene ospitata da Lo del simpatico blog ‘Galline 2nd life’ e le sono già arrivate moltissime ricette.
La Campania è una regione dalle mille tradizioni culinarie, un esempio lampante è la Pizza esportata come cibo Italiano per antonomasia in tutto il mondo. Però devo ammettere che i piatti che mi piacciono di più sono quelli di mare, le tielle, i sughi e i soutè. Continua a leggere “Vedi Napoli e poi….mangia! – Soutè di vongole”

Sempre L’Aquila e sempre Abruzzo – Tiella di alici

Questa ricetta mi ha stupito per la sua bontà, io sono abituata a fare le alici solo fritte, se ho tempo e voglia le apro a libro, le accoppio e le impano, se invece ho fretta gli tolgo solo testa e interiora e le passo solo nella farina. La frittura le esalta e io le mangio con le mani appena tolte dall’olio, rischiando l’ustione.
La tiella di alici viene fatta in molte regioni ma con delle varianti, l’aggiunta di pomodoro o di cipolla, il profumo di limone o di peperoncino. In Abruzzo invece si fà semplice semplice, il sapore delle alici si sposa benissimo con la morbidezza neutra delle patate.
Come avete già capito questa ricetta la manderò a Vale del blog ‘In cucina senza glutine’ che ospita la regione Abruzzo nell’Abbecedario culinaro d’Italia

Un grazie anche alla Trattoria MuVaRa che ha organizzato questo giro goloso giro d’Italia.

Ingredienti per una teglia grande

– 700 gr di alici
– 3 patate medie
– due cucchiai di pangrattato
– un cucchiaio di prezzemolo tritato
– un cucchiaino di aglio secco o uno spicchio d’aglio tritato
– olio EVO, sale

Pulite le alici deliscandole e aprendole a libro.
Sbollentate per qualche minuto le patate sbucciate e tagliate a fette di circa 5 mm (io in microonde 3 minuti alla massima potenza)

Distribuite le fette di patata in una teglia da forno. Salate e date un giro d’olio EVO.

Coprite le patate con le alici sormontandole un pò l’una all’altra. Fate uno strato omogeneo e compatto.

Mescolate il pangrattato con il prezzemolo, aglio e un pò di sale.

Spolverizzate abbondantemente il pesce con questa miscela.
Versate a filo abbondante olio EVO.

Infornate a 180 gradi per 30 minuti. A fine cottura gratinate sotto il grill per qualche momento.

L come Le alici sono buone, economiche e sane, evviva!

L come L’Aquila e quindi?? – Scrippelle ‘mbusse

Di che regione stiamo parlando??? Abruzzo! BRAVII!! io ci ho pensato qualche minuto giuro, proprio non mi veniva, che vergogna e sì che in geografia ero bravina…
Comunque anche questa regione è per me sconosciuta nonostante abbia dei lontani parenti che però ho visto forse una volta o due da piccola.
Anche questa volta internet mi è tornato utile nel raccogliere informazioni sulle tradizioni culinarie della regione e sopratutto per trovare ricette facili, economiche e gustose da proporre per l’Abbecedario culinario d’Italia che viene ospitato per l’Abruzzo, dal blog ‘In cucina senza glutine’ di Vale.
Ne ho trovate parecchie di ricette da provare però il tempo è tiranno e in questo ultimo periodo non faccio altro che cucire.
Però ho trovato il tempo per preparare questo primo piatto, semplice e ghiotto che mi son sbafata da sola l’altro ieri mentre fuori infuriava un temporale fin troppo anomalo per essere in giugno.

Le scrippelle ‘mbusse sono delle crespelle ripiene di formaggio servite imbevute, ‘mbusse appunto, di brodo di pollo o cappone.

per 2 persone
– 500 ml di buon brodo di pollo, gallina o cappone. Io ho le mie solite scorte di brodo nel freezer e ho usato quello di pollo.
– 2 uova
– 3 cucchiai di farina
– 1 cucchiaio di olio EVO
– un pizzico di sale
– acqua q b
– un pezzetto di lardo o burro
– formaggio grana grattugiato
– erba cipollina o noce moscata a piacere

Preparate il brodo nella maniera consueta, se lo avete già pronto mettetelo a scaldare.
Preparate le scrippelle mescolando le uova, la farina, il sale e l’olio.

allungate questo impasto con acqua fino ad ottenere una pastella liscia e priva di grumi. Se avete tempo fate riposare la pastella per un oretta.

Ungete un padellino con il lardo, io ho usato il burro perchè il sapore del lardo non mi piace.

Versate un mestolino di pastella e distribuitelo sul fondo della padella. Fate cuocere da entrambi i lati ma non coloratela troppo.

Mettete la scrippella su un piatto, spolverizzatela di abbondante formaggio grattugiato.

Arrotolatela stretta. e adagiatela in un piatto fondo, fatene altre 5 (se usate il padellino piccolo ne otterrete 6 in tutto, tre a testa, se usate la padella grande ne otterrete 4, due a testa)

Ricoprite le scrippelle di brodo bollente

Servitele immediatamente con una spolverata di noce moscata o di erba cipollina secca.

Grazie a Vale e grazie alla Trattoria MuVaRa che ha organizzato l’Abbecedario culinario d’Italia’

PS: Questa ricetta contiene glutine. Ci ho pensato dopo e chiedo venia alla nostra ospite Vale per la mia mancanza. La prossima ricetta per tè sarà Gluten free promesso!