Brrrr….. – Polpettone di polenta

Okey fa freddo, in tutta Italia anzi in tutta Europa, del resto è inverno e i famosi giorni della Merla sono arrivati con bel carico di aria siberiana e fiocchi di neve.
Noi a Trieste siamo abbastanza fortunati perchè la neve è caduta solo ieri mattina, poca, sottile e asciutta, si è accumulata ai bordi della strada e poi è stata spazzata dal vento. Vento?? beh la Bora a 130 km/h non è proprio vento è… indescrivibile! In casa la senti ululare tutta la sua potenza, fuori non c’è piumino che tenga, riesce a penetrare anche il cappotto più pesante e le sciarpe più calde. Fa cadere alberi, fa volare tegole insomma uscire è un rischio. Infatti io sono andata solo in piazza a prendere il pane e basta, avrei voluto andare sul molo a fare delle foto ma credetemi il vento mi ha ‘spostato’ quasi di peso e ho avuto paura di volare in acqua.
A questo punto l’unica cosa sensata da fare è stare a casa, al caldo, a cucinare e cucire.
Ed è in questo clima freddo invernale che nasce il mio Polpettone di polenta.

Ingredienti

450 gr di farina gialla per polenta
2 litri acqua
un cucchiaio di sale grosso
un porro
un piccolo cespo di radicchio rosso
mezzo cuore di cavolo cappuccio
due wurstel col formaggio
una conf piccola di panna da cucina
abbondante formaggio grattugiato
sale, olio EVO

Preparate una polenta piuttosto tenera mettendo a bollire l’acqua col sale grosso. Quando l’acqua bolle, abbassate la fiamma affinchè ci sia solo un fremito sulla superficie dell’acqua, gettare la farina a pioggia mescolando con una frusta per non fare grumi. Lasciar cuocere per 45 minuti mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno.

Nel frattempo che la polenta cuoce, lavate bene le verdure e riducetele tutte a listarelle sottili.

Fate appassire la verdura in una padella con olio EVO. Salatela e fatela cuocere senza aggiungere acqua, anzi dovrete tenere il fuoco piuttosto alto per far asciugare l’acqua di vegetazone che rilascerà la verdura.
Quando la verdura è cotta spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Quando la polenta è cotta spegnete il fuoco e lasciatela raffreddar per 10 minuti. Ora versatela su un foglio di carta forno e appiattitela.

Coprite la polenta con uno strato di verdure e mettete i due wurstel al centro.

Con l’aiuto della carta forno arrotolate la sfoglia di polenta come se fosse un polpettone. Lasciate raffreddare il polpettone su una superficie di legno così che assorba l’umidità del polpettone.

Quando il polpettone è freddo togliete delicatamente la carta forno,

 adagiatelo in una teglia e ricopritelo con panna da cucina e abbondante formaggio grattugiato.

Infornate a forno caldo per 20 minuti a 180 gradi.

Servite il polpettone tagliato a fette accompagnato con un pò della panna rimasta nella teglia.

Se volete al posto della panna potete usare anche della passata di pomodoro, sicuramente viene più leggero ed è buono ugualmente.
Buon appetito!

A Babbo Natale piace la cucina – Cosce di pollo con crema di verdure in pentola a pressione

Quest’anno Babbo Natale è stato proprio bravo, mi ha portato dei regalini davvero interessanti alcuni addirittura strepitosi.
Inanzitutto una lunga serie di ‘caccavelle’, tutte cosine che avrei desiderato tanto comprare ma non ho mai osato. Man mano che le userò ve le farò ‘conoscere’.
Tra i regali strepitosi c’è il ‘flambatore’ per fare la crostina sulla crème bruleè, mi fà un pò paura ma non vedo l’ora di usarlo, le padelle che sostituiranno quelle che ormai son diventate inutilizzabili e … tadaaaaannnn… la pentola a pressione! Una bellissima e lucente Lagostina da 7 litri!!!

Il mio rapporto con la pentola a pressione non è stato sempre ottimo, mia madre la usava e di conseguenza anche io l’ho sempre avuta nella mia cucina. La usavo solo per preparazioni lunghe come minestre, spezzatini e cose del genere. Finchè un brutto giorno, una valvola galeotta  ha creato un problema e mi son ritrovata a tentare di spegnere il fuoco sotto a una pentola che era diventata una vera e propria fontana di brodo bollente. Per fortuna non mi sono fatta male ma ho dovuto pulire la cucina da cima a fondo perchè l’unto del brodo era arrivato ovunque…

Da quella volta non ho più voluto usare la pentola a pressione, nemmeno dopo che mia madre aveva portato il coperchio ad aggiustare e lo aveva testato personalmente sulla sua pentola (le avevamo uguali of course!).
Ho buttato il coperchio nel fondo di un armadietto e ho adoperato la pentola in modo classico con un coperchio normale.
Non sò bene cos’è che mi ha fatto scattare, qualche mese fà, la voglia di riprovare a cuocere con la pentola a pressione.
Ovviamente non è che son corsa nel primo negozio a comprarla, ho atteso un pò per vedere se questa voglia maturava o scemava.. ebbene è maturata e per fortuna Babbo Natale se n’è accorto… a questo proposito vorrei dire al Babbino che una Pap di 5 litri era più che sufficiente, questa da 7 sembra quasi un boiler… ma sono contenta lo stesso Babbino bello!

Quindi oggi l’ho ben lavata e l’ho provata solo con dell’acqua così per pulirla bene e vedere se funzionava a dovere. Tutto perfetto, questo coperchio a differenza di quello che avevo a suo tempo ha una particolare chiusura di sicurezza che mi ha definitivamente tolto ogni ansia.

E visto che non vedevo l’ora di usarla mi sono lanciata in una preparazione semplice ma gustosa, le cosce di pollo.  Le ho cotte con un pò di verdurine così da creare anche una salsina deliziosa da tirar su con la classica scarpetta!

Ingredienti per 3 persone

– 6 cosce di pollo
– 2 carote
– 2 patate piccole
– 1 porro
– 1 piccola cipolla
– 1 spicchio d’aglio
– due cucchiai di olio EVO
– una noce di burro
– sale
– una tazza e mezza di brodo vegetale

Tritare la cipolla e schiacciare uno spicchio d’aglio (con lo schiaccino nuovo!)
Metterli nella pentola a pressione con l’olio e il burro.

Far rosolare bene.

Lavare le cosce di pollo e aggiungerle al soffritto

Farle insaporire bene a fuoco alto, lasciate pure che si colorino per bene.

Nel frattempo lavate, pelate e tagliate a pezzi piccoli le carote e le patate, prendete solo la parte bianca del porro, tagliatela a metà, lavatela bene e tagliatela a fettine.
Quando le cosce di pollo sono ben rosolate aggiungete tutte le verdure.

Mescolate e aggiungete il brodo vegetale, salate e chiudete la pentola a pressione.

Fate andare in pressione a fuoco piuttosto alto, quando il coperchio comincia a fischiare riducete la fiamma e cuocete per 15 minuti, spegnete il fuoco e fate sfiatare la pentola.

Le cosce saranno sicuramente cotte ma io per sicurezza ho controllato una smembrandola…

Siccome a mio marito non piacciono le cosce ‘umidicce’ le ho messe ad asciugare un pò sotto il grill del forno, questo passaggio non è necessario se invece a voi piacciono sugose.

Fate ridurre il fondo di cottura a fuoco alto.

Passate metà delle verdure in un colino per creare una purea molto fine aggiungendo anche un pò di liquido.

Impiattate mettendo le cosce di pollo nel piatto ricoprendole con abbondante salsa, aggiungete le verdure intere rimaste e servite la salsa rimasta a parte.

Ammetto che la salsina è talmente buona che io l’ho pucciata direttamente dalla ciotola di portata…

E a voi Babbo Natale cosa ha portato??  ah.. ricordate il pacchettino per Tolomeo? conteneva un collarino blu con campanellino in sostituzione di quello vecchio che ormai non gli entrava più. Ecco forse Tolomeo non è stato poi così contento di quel che gli ha portato il Babbino…

Alla prossima!

Legale o solare?? – La minestra del riciclo

Foto presa dal web

Non la capisco stà cosa di cambiare l’ora.
A me succede immancabilmente ogni anno di:
– Rimanere rintronata tutta la domenica mangiando e dormendo a ore assurde perchè priva dei miei ‘punti di riferimento’.
– Se devo uscire, arrivare immancabilmente un ora in ritardo/anticipo vergognandomi come una ladra e accettando di buon grado le prese in giro di chi mi aspettava.
– Lasciare l’orologio della cucina non regolato rimandando sempre a ‘domani’ la sistemazione dello stesso arrivando poi al momento in qui l’ora viene di nuovo cambiata e finalmente l’orologio torna ad essere giusto!
– Avventurarmi in pericolosi ed estenuanti calcoli, bollette alla mano, per capire quanto cavolo si risparmia con questi giochetti dello spostamento lancette e poi rendermi conto che veder scendere il buio alle quattro del pomeriggio fa tanta tristezza.

Oggi le lancette dell’orologio dovevano essere spostate di un ora indietro quindi avremmo dovuto dormire un ora in più… solo che mio marito doveva andare a lavorare e non ha regolato la sveglia e quindi è uscito alle 7. Io invece lo ammetto non ho fatto niente tutto il giorno, si vabbè ho dato da mangiare al gatto, ho rifatto il letto e stop, anzi no ho anche fatto una buona minestra, la mia famosissima ‘minestra del riciclo’.
Chi non ha, nel suo bagaglio culinario, la ricetta della minestra del riciclo??
La minestra del riciclo cambia sapore, colore e consistenza ogni volta che la si prepara perchè non si usano MAI gli stessi ingredienti. Per prepararla si saccheggiano frigo e dispensa alla ricerca degli ingredienti che ormai sono sulla via della pattumiera.
Nella mia minestra oggi ho messo: un gambo di sedano e due carote avizzite, le foglie esterne di tre finocchi (odio buttare tanto ben di Dio…), quel che ho salvato di un broccolo che stazionava da due settimane in frigo, una scatola di fagioli borlotti e dell’insalata misticanza in busta… sisi proprio quelle buste che si comprano in preda alla disperazione quando non si trova nemmeno un cespo di lattuga decente. A me rimane sempre una busta smezzata nel cassetto del frigo, stavolta mi son detta.. è pur sempre verdura no?? l’ho mondata dalle foglie ormai brutte e l’ho messa nel gran pentolone.
Mi sembrava di essere una strega che prepara una pozione magica… altro che magica, la minestra è venuta spettacolare!
A fine cottura l’ho passata al passaverdura perchè conteneva molte fibre e bucce e la crema che ne è risultata è stata molto apprezzata, anche da mio marito!

Non ho fatto foto perchè tutto si può dire ma che sia bella da vedere proprio no, quel colorino marron/verdastro non è fotogenico.
Alla prossima ricetta!

Ricettina veloce – Quiche di peperonata

Questa ricetta non volevo nemmeno postarla tant’è che non ho nemmeno le foto del passo passo. Però quando ho ho tolto lo stampo dal forno mi son resa conto che questa quiche è venuta davvero bella, colorata ed estiva! Così gli ho fatto un paio di scatti, proprio al volo eh!  All’assaggio si è rivelata uno spettacolo, mio marito ha apprezzato, io me ne sono letteralmente innamorata e tra un pranzo e una cena l’abbiamo finita.

E’ davvero semplice che quasi mi vergogno a darvi la ricetta però, dai., è talmente buona che spero tanto che la proviate anche voi.

Ingredienti

– un rotolo di pasta sfoglia
– un peperone rosso
– una melanzana
– due zucchine verdi piccole
– mezza cipolla rossa
– 250 gr di formaggio quark o philadelphia o simili
– due cucchiai di formaggio grattugiato
– un uovo
– una manciata di pane grattugiato
– sale, pepe, erba cipollina
– olio evo

Preparate la peperonata tagliando tutte le verdure a pezzi della stessa dimensione, la cipolla tagliatela a fettine.
Mettete a rosolare le verdure in poco olio EVO, salate, pepate e coprite, lasciate che si cuociano a fuoco moderato per 10 minuti circa, non serve aggiungere acqua perchè è sufficiente quella che rilascia la verdura.

Preparate una miscela con l’uovo, il formaggio quark, il formaggio grana, sale ed erba cipollina.
Spegnete le verdure che  devono rimanere molto croccanti perchè finiranno di cuocere nella quiche. Lasciatele raffreddare un pò dopodichè mettetele nella terrina con la miscela di uovo e formaggio, mescolate bene.

Accendete il forno a 180 gradi, quando è caldo foderate uno stampo con il rotolo di pasta sfoglia, bucherellate il fondo, cospargete di pane grattuggiato che servirà ad assorbire l’eventuale umido in eccesso delle verdure.

Ora mettete il ripieno nello stampo, livellatelo, ripiegate i bordi della pasta per creare un bordo. Bucherellate anche il bordo. Infornate per 30 minuti

Sfornate e fate raffreddare.

E’ buona calda ma anche fredda e proprio per questo che vorrei partecipare alla raccolta di ‘Vaniglia, zenzero e cannella’

Ah.. ecco la prima uscita di Tolomeo, adesso che è vaccinato, protetto contro le pulci e munito di collarino e guinzaglio luuuuungo, finalmente ha potuto esplorare il giardinetto davanti casa! In realtà ora ha anche una bellissima pettorina che è molto più comoda, qui lo vedete solo col collarino perchè eravamo impazienti di vedere cosa avrebbe fatto a contatto con la natura. Gli piace giocare nell’erba e anche mangiare gli insetti (bleah) è molto attratto dal giardino dei vicini e sopratutto si diverte un mondo a ingarbugliare il cavo del guinzaglio per far diventar matto mio marito che poi lo deve sciogliere… haha!