Millefoglie di tagliatelle e fiori di zucca

Millefoglie di tagliatelle e fiori di zucca al profumo di basilico

Ogni volta che penso ai fiori di zucca mi viene in mente quella volta in qui piantai dei semi di zucca che mi dette mia madre. Non credevo germogliassero invece non solo crebbero delle graziose piantine ma durante l’estate una di queste si ingrandì a dismisura.  Pian piano colonizzò il mio giardino con tralci che si avvolticchiavano a qualsiasi sostegno.
Finalmente vidi sbocciare un bel fiore giallo che poi diventò una pallina verde della grandezza di un limone, ciò mi provocò una gioia immensa. Già pregustavo una vellutata fatta con la MIA zucca ma in pochi giorni essa avizzì e si seccò. Nel frattempo nascevano altri fiori che subivano inesorabili la stessa fine. Rassegnata capii che non avevo proprio il pollice verde e decisi di raccogliere i fiori di zucca…e mangiarmeli! Continua a leggere “Millefoglie di tagliatelle e fiori di zucca al profumo di basilico”

WHB #314 – Straccetti di tacchino con verdure autunnali profumate al curry


Domenica io e mio marito, con l’aiuto dell’instancabile gatto Tolomeo, abbiamo preparato l’albero di Natale e gli addobbi per la casa. Una mattinata passata nel delirio sopratutto a evitare che Tolomeo si portasse via tutte le ghirlande e imbucasse le palline sotto gli armadi. Finalmente ce l’abbiamo fatta, io mi sono dedicata all’albero rivestendo tutte le palline in stoffa argentata e blu mentre mio marito ha addobbato finestra e porta d’entrata.
Il risultato è carino, sobrio e tranquillo, con qualche statuina e candela sparsa per la stanza ma nulla di esagerato.
Ecco le foto delle nostre fatiche!  

Lunedì invece ho aiutato ad addobbare l’albero della piazza del Villaggio. Quest’anno abbiamo messo sù un vero e proprio ‘comitato pro addobbi’ formato da tante signore che si sono date da fare per creare decorazioni originali e varie. Avrei voluto fare foto anche di questo albero ma qui continua a piovere e quindi vi rimando al prossimo post sperando che il tempo migliori.

Questi giorni, inoltre, mi sono dedicata alla ricerca di ricette biscottose per preparare i soliti sacchettini da regalare. Ho stilato una lista e la prossima settimana la mia cucina diventerà una vera e proprio ‘pasticceria’ anche perchè.. lo dico piano piano, vorrei provare a fare il panettone… incrociate le dita per me!

Ora è il momento della ricetta per il WHB che questa settimana è ospitato dalla cara Brii, la mitica organizzatrice italiana del Weekend Herb Blogging.

Questa è la ricetta per un piatto unico che unisce sapori prettamente italiani, come la zucca e il radicchio rosso, a sapori orientali grazie alla salsa di soia, al curry e al couscous che viene anch’esso aromatizzato al curry.

Ingredienti per 2 persone:
 
3 fettine di fesa di tacchino tagliate grosse
1 fetta di zucca
1 cespo di radicchio rosso tardivo
mezza cipolla bianca
un cucchiaio di curry
due cucchiai di salsa di soia
sale, pepe, olio EVO 

per il couscous:
140 gr couscous precotto
un cucchiaino di curry
due cucchiai di olio EVO
sale

Preparate il couscous secondo le istruzioni che trovate sulla confezione aggiungendo però il curry nell’acqua per aromatizzarla.
Tritate la cipolla e fatela imbiondire in padella con l’olio.

Tagliate a striscette il tacchino e mettetelo nella padella con la cipolla, fatelo ben rosolare.

Sfumate con la salsa di soia.

Tagliate a pezzi la zucca e unitela al tacchino, mescolate e coprite. Cuocete 5 minuti a fuoco basso affinchè la zucca cominci a cuocere.

Aggiungete il radicchio lavato e tagliato a pezzi.

Salate, aggiungete il curry e se volete anche del pepe. Aggiungete un cucchiaio di acqua, mescolate bene, coprite e fate cuocere 20 minuti con il coperchio.

Al termine della cottura controllate che la preparazione non sia troppo liquida, eventualmente asciugate il sugo di cottura a fuoco alto per pochi istanti.
Mettete un foglio di cellophane in uno stampino, riempitelo di couscous premendo bene, capovolgete lo stampino su un piatto e sformato il couscous con attenzione eliminando la pellicola.
Contornate il couscous con la preparazione di tacchino e verdure, decorate con foglie di radicchio crude

Partecipo al WHB #314 che viene ospitato da Brii del blog ‘Briggishome’,

Grazie anche a:

 Kalyn di Kalyn’s Kitchen


WHB #313 – Bocconcini di pane alla zucca ripieni di cavolini di Bruxelles

Mancano 19 giorni a Natale, vi rendete conto?? io non ho fatto ancora niente, nè le decorazioni in casa, nè le classiche marmellate homemade da regalare, niente!
Quest’anno sarà dura,  qualche acciacco e qualche problema di famiglia stanno rallentando i miei ‘ritmi Natalizi’, probabilmente mi butterò sulle compere online per ridurre le perdite di tempo e i nervosismi dovuti alle frenetiche corse tra un centro commerciale e l’altro.
Intanto è arrivato il ‘mitico’ 6 dicembre che per noi triestini è sinonimo di ‘Festa di san Nicolò’.
San Nicolò è il famoso San Nicola di Bari che viene festeggiato in moltissime province italiane, come sia arrivato a Trieste non l’ho ben capito, farò una ricerca, però è la prima festa del periodo invernale.
In questa occasione San Nicolò porta in dono frutta e dolci ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi. Ricordo che a scuola arrivava sempre San Nicolò, (veniva impersonato da un genitore gentile/paziente vestito da vescovo e nascosto da una lunga barba bianca) portava le caramelle e il carbone che però era dolce!

In questo periodo c’è anche la ‘Fiera di San Nicolò’ che è una specie di ‘mercatino’ che si snoda lungo il famoso Viale XX settembre. Una volta si trovavano bancarelle di giocattoli, dolciumi e altri cibi. Adesso invece si trovano in vendita tantissime altre cose, dalla bigiotteria agli articoli per la casa, indumenti di ogni tipo e altre merci che da noi si catalogano come ‘strafanici’ cioè oggetti inutili che riempiono la casa destinati ad essere gettati o dimenticati dopo poco tempo.
E’ un peccato che questa festa destinata un tempo ai più piccoli sia diventata una festa commerciale. Io comunque il mio piccolo ‘San Nicolò’ l’ho ricevuto, dalla mia mamma, qualche mestolo di legno e un bel sottopentola intrecciato. E per mio marito l’intramontabile San Nicolò di cioccolata! (omino di cioccolato ricoperto da carta stagnola con sembianze di san Nicolò)

Ma passiamo alla ricetta per il WHB di questa settimana che viene ospitato da Marta del blog ‘Mangiare è un pò come viaggiare’

Ho fatto dei piccoli bocconcini di pane alla zucca con ‘sorpresa’, la sorpresa è un delizioso cavolino di Bruxelles avvolto da un velo di salsa di pomodoro.

Ingredienti per .. parecchi bocconcini ..

– 200 grammi di zucca già cotta
– 450 grammi di farina 0 oppure metà farina 0 e metà semola rimacinata
– mezzo cubetto di lievito di birra fresco
– due cucchiaini di sale
– un cucchiaino di zucchero
– pochissima acqua tiepida (una tazzina da caffè circa)
– cavolini di Bruxelles gia lessati o cotti al vapore
– salsa di pomodoro possibilmente fatta in casa
– sale

La pasta l’ho fatta nella macchina del pane, inanzitutto ho diluito il lievito nell’acqua tiepida quindi ho messo nel cestello nell’ordine: la zucca schiacciata con lo schiacciapatate, l’acqua con il lievito, il cucchiaino di zucchero, la farina e per ultimo il sale.
Ho fatto andare col programma ‘solo impasto’ tenendo d’occhio per i primi minuti  l’impasto, siccome la zucca può rilasciare più o meno acqua tenete a portata di mano il sacchetto di farina ed eventualmente aggiungetene un pò.
Tenete conto che comunque l’impasto risulterà più morbido di quello che fate usualmente per il pane.

A fine programma prendete l’impasto, appiattitelo col mattarello ad una altezza di un paio di centimetri, ritagliate dei cerchi (anche a occhio) della grandezza adatta per i vostri cavoletti, i miei erano piuttosto grandini quindi ho fatto dei cerchi belli ampi. Spalmate un pò di salsa di pomodoro sul cerchio, appoggiate il cavolino nel mezzo, aggiungete qualche granellino di sale, richiudete bene il cerchio e appoggiate il bocconcino così ottenuto sulla placca con la chiusura verso il basso. Procedete a fare gli altri bocconcini mettendoli piuttosto distanti l’uno dall’altro perchè lievitando potrebberò attaccarsi.
Lasciate lievitare circa un ora in un luogo caldo (io accanto al termosifone ma non sopra!)
Quando saranno ben lievitati portate il forno a 220 gradi, infornate e abbassate la temperatura fino a 200 gradi.
Si cuociono velocemente, 10/15 minuti al massimo. Controllateli che non si brucino in superficie.
Sfornateli e appoggiateli su una grata a raffreddare.
Se non vi piacciono i cavolini di Bruxelles (come a mio marito per esempio) usate un altra verdura cotta, ad esempio un tronchetto di carota, o di zucchina o addirittura una manciata di spinaci bolliti tritati e asciugati in padella.

Con questa ricetta partecipo al WHB #313 ospitato dal blog ‘Mangiare è un pò come viaggiare’

Ringrazio come sempre:

                                                          Kalyn di Kalyn’s Kitchen

WHB #311 – Zuppa gratinata di zucca, cavolo nero e farro

Buon compleanno WHB italian version!

Come ci racconta Brii, organizzatrice italiana del Weekend herb blogging, con questa edizione si festeggia il primo anno della versione italiana della raccolta che tanto appassiona il mondo delle foodblogger di tutto il mondo.

Ricordo la mia prima partecipazione, proposi i ‘Cannelloni alle erbette di campo’ una ricetta semplice ma che mi riempì di emozione. Non meno emozionante fu la prima volta che ospitai il WHB, timorosa e dubbiosa, ma con il sostegno di Brii andò tutto bene e il raccolto fu soddisfacente!

Questa iniziativa mi ha dato tanto, ho imparato nuove ricette, ho conosciuto persone simpatiche e ho scoperto nuovi blog.
E’ diventata per me talmente un abitudine che, davanti a un libro di cucina o seguendo una ricetta trasmessa alla tv mi ritrovo a pensare ‘questa ricetta sarebbe perfetta per il WHB’… eh si, ormai è proprio una malattia!

Questa settimana voglio festeggiare proponendovi una ricetta che a me è piaciuta moltissimo, l’ho proprio ‘inventata’ davanti al banco dell’ortolano, ho pensato di unire la dolcezza della zucca all’aroma inconfondibile del cavolo nero e per rendere questa zuppa un piatto completo ci ho aggiunto uno dei miei cereali preferiti, il farro.

Ma ecco la ricetta per 3/4 porzioni

– Una grossa fetta di zucca
– Mezzo cespo di cavolo nero
– Mezza cipolla bianca
– 250 gr di farro
– abbondante formaggio grattugiato
– sale, olio EVO

Iniziate tritando la cipolla e rosolandola nell’olio EVO

Aggiungete il farro sciacquato sott’acqua, fate tostare bene con la cipolla

Aggiungete la zucca tagliata a pezzi e il cavolo nero ben lavato e tagliato a strisce.

Fate insaporire il tutto per qualche minuto mescolando bene.
Aggiungere acqua calda fino a coprire le verdure.

Coprire col coperchio e portare a bollore, abbassate la fiamma e spostate un pò il coperchio per far uscire il vapore.Cuocete per 30 minuti.

Trasferite la zuppa in cocotte individuali che possano andare in forno. Spolverate la superficie con abbondante formaggio grattugiato e infornate sotto al grill alla massima temperatura finchè il formaggio fonde e si colora. (controllate spesso perchè bastano pochi minuti)

Servite subito.

Mai come questa settimana mi sembra doveroso e opportuno ringraziare chi ha inventato e chi organizza e segue settimana dopo settimana questa fantastica iniziativa: