WHB #309 – Torta salata autunnale (porri, zucca e radicchio rosso)

Non sono una brava foodblogger lo ammetto… ho fatto passare una delle feste più amate dal mondo culinario, Halloween, senza postare nemmeno una ricettuccola.
Improvvisamente ho visto nel web una proliferazione di biscotti/ragno, tartine/mummie, crostate/zucche e meringhe/fantasmi e mi sono resa conto che era il momento per realizzare tutte quelle bontà che mi sono segnata dall’anno passato, invece niente, non mi è venuta l’ispirazione e quindi ho rimandato tutto a Natale quando i protagonisti saranno alberelli, angioletti e stelle comete.

Però la zucca no, la zucca è ‘sacra’ e visto che ora è il momento giusto cercherò di fare la brava e darmi da fare.
Come ogni anno ne ho comprata una da 4 kili, una zucca violina, e ho cominciato a usarla, inanzitutto per questa torta salata e poi conto di prepararle in altre mille maniere. Sicuramente farò del pane che viene molto apprezzato sia da mia mamma che dal mio schizzinoso marito. Poi mi piacerebbe provare a fare delle zuppe perchè mi sembra che quella che ho comprato dovrebbe essere adatta (butternut rugosa)

Questa torta, secondo me, è una delle migliori che ho mai realizzato, i sapori si fondono molto bene, c’è il sapore dolce della zucca, l’amaro del radicchio e il pungente del porro, la ricotta dà cremosità e la crosta di briseè da una nota croccante piacevolissima.

Ingredienti

– un rotolo di pasta briseè pronta
– un porro
– una fetta di zucca di circa 300 gr
– mezzo cespo di radicchio rosso di chioggia
– 250 gr di ricotta vaccina
– 150 gr di formaggio latteria o d’alpeggio
– un uovo
– tre cucchiai di formaggio grattugiato
– sale, pepe, olio EVO

Togliete la parte verde del porro, lavate bene la parte bianca e tagliatela a rondelle, Sfogliate il radicchio, lavate bene le foglie e riducetele a striscioline, sbucciate e pulite la zucca e tagliatela a dadini.

Fate rosolare bene le verdure in olio EVO, regolate di sale.

Aggiungete un paio di cucchiai d’acqua, coprite e lasciate stufare.

Quando la zucca si è ammorbidita e avrà creato una purea, scoperchiate e lasciate asciugare un pò il composto a fuoco alto. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Mescolate in una terrina, la ricotta, l’uovo, il formaggio tagliato a dadini e quello grattugiato, salate e pepate. Fate un bel composto lisco.
Quando le verdure si sono raffreddate mettetele nella terrina con il composto di uova e formaggio. Mescolate bene.

Srotolate la pasta briseè in una stampo, riempite con il composto, ripiegate un pò i bordi e decorate con qualche ritaglio di pasta.

Infornate a forno caldo a 180 gradi per 20 minuti con lo stampo coperto da un foglio di alluminio, scaduto il tempo togliete l’alluminio e fate cuocere ancora per 20 minuti. Provate la cottura del ripieno prima di sfornare, in caso lasciate ancora qualche minuto, se la superficie non è ancora ben colorata accendete il grill per qualche minuto.

Con questa ricetta partecipo WHB #309 che questa settimana ho l’onore di ospitare, per avere altre informazioni leggete QUI.

Ringrazio come sempre:

Kalyn del blog Kalyn’s Kitchen
Haalo, del blog ‘Cook (almost) anything at least once‘ 
e Brii del blog Briggishome

WHB #275 – Muffins alla zucca, kefir e cacao

Lo ammetto, la zucca è un vegetale prettamente autunnale/invernale e parlarne ora, alle soglie della primavera, è un pò ridicolo però… ho ancora due contenitori pieni di zucca cotta in freezer!
Ieri ho preso quella nel contenitore più piccolo e ne ho fatto dei deliziosi gnocchi con la ricotta però me ne avanzava ancora e così ho deciso di fare questi muffins che avevo già sperimentato tempo fa e che erano piaciuti molto anche a mio marito.
Io amo molto la zucca, lo sapete, ho fatto ben due ‘Zucca day‘ l’anno passato adoperandola per fare il pane, i dolci, le marmellate e via dicendo.
Questi muffin sono stati un vero e proprio esperimento poichè non sapevo se la zucca si sposasse bene con il cacao, direi di si visti i risultati.
Inoltre, in onore di Libera che ospita per la prima volta il WHB ho usato il kefir che è stato prodotto dai fermenti che ella mi ha gentilmente regalato. E ora veniamo alla ricetta!

Ingredienti per 12  muffins:
300 g. di farina
200 g. di polpa di zucca già cotta
180 g. di zucchero
mezza bustina di lievito istantaneo per dolci
100 ml. di kefir
50 ml di olio
2 cucchiai di cacao in polvere zuccherato (nesquik)
2 uova
un pizzico di cannella

Come si fa sempre con i muffin si mescolano gli ingredienti solidi e quelli liquidi in ciotole separate, mi raccomando nella terrina delle polveri NON mettete il cacao perchè lo metterete dopo per il secondo impasto.
La zucca cotta al vapore o al forno dovete schiacciarla bene con una forchetta o meglio ancora frullarla, aggiungetela nella ciotola con i liquidi.
Mettete i liquidi ben mescolati nella terrina delle polveri e mescolate bene ma non troppo a lungo poichè l’eccessivo ‘sbattimento’ rende i muffins duri.
Foderate lo stampo (da 12) per muffin con i pirottini di carta e versate l’impasto fino a metà del pirottino. Ora mescolate l’impasto rimanente con i due cucchiai di cacao, se serve aggiungete anche un goccio di latte. Versate un cucchiaio di questo impasto sopra a quello già messo nei pirottini. Badate che i pirottini siano pieni per tre quarti della loro capienza, non di più altrimenti in cottura i muffins straborderanno dallo stampo.
Cuocete in forno caldo a 190 gradi per mezz’oretta, controllate con lo stecchino la cottura ed eventualmente prolungatela di 5 minuti.

Questi muffins sono molto morbidi e umidi grazie al kefir e alla zucca quindi a ‘rischio muffa’. Vi consiglio di congelarli appena raffreddati e scongelarli (un minuto in microonde) man mano che volete mangiarli.

Questa ricetta partecipa al WHB #275 che nella settimana corrente viene ospitato per la prima volta da Libera del blog ‘Accanto al camino’ 

Come sempre ringrazio anche:

WHB #270 – Marmellata di zucca e cardamomo – Pumpkin jam with cardamom

Finalmente ho deciso di usare la enorme zucca che stazionava nella mia veranda da ottobre.
Che colore e che profumo!
Finally I decided to use the huge pumpkin that wallowed in my porch since October.
What color and scent!

La maggior parte l’ho cotta subito, metà al vapore e metà in forno.
Most I cooked, half by steaming and half in the oven. 

Ho riempito due contenitori e li ho messi nel congelatore, ho fatto il pane, i muffin, i gnocchi di ricotta e il resto l’ho usato per fare un altra marmellata di zucca. Questa volta ho provato ad aromatizzarla con il cardamomo e il risultato è stata una marmellata non troppo dolce e molto aromatica.
I have filled two containers and put them in the freezer, I made bread,muffins and ricotta gnocchi. The rest I used to do another pumpkin jam.
This time I have tried spice up with cardamom and the result was a jam not too sweet and very aromatic.

Ingredienti per 6 vasetti medi
1800 gr zucca pulita
800 gr zucchero semolato
10 bacelli di cardamomo
il succo di un limone
Ingredients for 6 middle jars:

4 pounds pumpkin peeled and cleaned
1.7 pounds sugar
10 cardamom pods
the juice of one lemon
Tagliare a pezzi regolari la zucca, mescolare con lo zucchero e il succo di limone. Versare in una grande pentola, aggiungere mezzo bicchiere di acqua, coprire e portare a bollore a fuoco medio, abbassare il fuoco e cuocere per un ora circa.
Cut the pumpkin into regular pieces, mix with sugar and lemon juice. 
Pour into a large pot, add half a glass of water, cover and bring to a boil over medium heat, then reduce heat and cook for an hour.

Aprire i bacelli di cardamomo e sminuzzare grossolanamente i semi con un batticarne.
Open the pods of cardamom seeds and chopping boards with a mallet.
Quando la zucca è ben cotta frullare con un mixer a immersione. Aggiungere il cardamomo e lasciar riprendere il bollore. 
When the pumpkin is well cooked, blend with an immersion mixer. Add the cardamom and allow to boil again.

Quando la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza riempire i vasetti già sterilizzati, lasciare i vasetti a raffreddare capovolti.
When the jam has reached the right consistency, fill in the sterilized jars already, leave the jars cool upside down.

Eccola qui, che ne dite ha proprio un bel colore vero?
Here it is, what do you think he’s a nice color is not it?
Con questa ricetta partecipo al 
With this recipe I participate in the
organizzato da Cinzia del blog ‘Cindystar’ per la versione Italiana
organized by Lynne of  ‘Cafe Lynnylu’ blog’s  for international version
Grazie a / thanks to

Jack o’ lantern – Crostata di kamut al cacao con marmellata di zucca

 

dal sito Halloweenight.it 

Un fabbro irlandese di nome Jack, un ubriacone taccagno, ebbe la sventura di incontrare il Diavolo in un pub, alcuni dicono nella notte di Halloween. Jack aveva bevuto troppo e stava per cadere nelle mani del Diavolo, quando riuscì ad imbrogliarlo offrendo la sua anima al Diavolo in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo si trasformò in una moneta da sei pence per pagare l’oste e Jack riuscì velocemente a mettersi quella moneta nel borsellino. Poiché Jack teneva lì anche una croce d’argento, il Diavolo non poteva tornare alla sua forma originaria. Jack lasciò andare via il Diavolo solo a patto che questi gli promettesse di non reclamare la sua anima per i successivi 10 anni. Il Diavolo accettò.
Dieci anni dopo Jack lo incontrò di nuovo mentre camminava lungo una strada di campagna. Il Diavolo era tornato per la sua anima, ma Jack, riflettendo velocemente, gli disse: “Verrò, ma prima potresti prendermi una mela da quell’albero?”. Il Diavolo, pensando di non aver nulla da temere, balzo sulle spalle di Jack per prendere la mela. Jack tirò fuori un coltello e intagliò una croce sul tronco dell’albero. Questo lasciò il Diavolo a mezz’aria, incapace di raggiungere Jack o la sua anima. Jack gli fece promettere di non tornare mai più per reclamare la sua anima e, non vedendo via d’uscita, il Diavolo acconsentì. Nessuno tramanda come il Diavolo riuscisse a tornare di nuovo a terra!
Quando alla fine Jack morì, anni dopo, non fu ammesso in cielo, a causa della sua vita dissoluta, da ubriacone e truffatore. Così si recò all’entrata dell’inferno, ma il Diavolo lo rimandò indietro perché aveva promesso di non prendere mai l’anima di Jack. “Ma dove posso andare?”, chiese Jack. “Torna da dove sei venuto!”, gli rispose il Diavolo. Ma la strada del ritorno era buia e ventosa. Jack implorò il Diavolo di dargli almeno una luce per trovare la giusta via e il Diavolo, spazientito, gli gettò un carbone ardente che proveniva dalle fiamme dell’inferno. Per illuminare il cammino e per non farlo spegnere dal vento, Jack lo mise in una rapa che stava mangiando. Da allora Jack fu condannato a vagare nell’oscurità con la sua lanterna, fino al Giorno del Giudizio. Jack della lanterna (Jack o’Lantern) da allora fu il simbolo delle anime dannate.
 Crostata di Kamut al cacao con marmellata di zucca
– 250 gr. di farina di Kamut
– 125 gr di burro
– 100 gr zucchero a velo
– 40 gr di cacao amaro in polvere
– 1 uovo
– due cucchiai di latte (solo se necessario)
– mezza bustina di lievito istantaneo per dolci 
– un pizzico di sale
– una fialetta di aroma alla vaniglia

Per la decorazione
QUESTA marmellata
– due ciliegine candite

Nel mixer mettete il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, il cacao e il sale, mescolate finchè si forma una sorta di ‘sabbia’ granulosa. Aggiungere l’uovo e l’aroma di vaniglia, mescolate ancora. Unite ora la farina e il lievito, mescolate bene, se l’impasto vi sembra troppo secco unite il latte un cucchiaio per volta.
Versate l’impasto granuloso su una spianatoia e compattatelo con le mani finchè diventa una palla liscia, avvolgetela nel cellophane e fate riposare in frigo un paio d’ore.
Riprendete la palla, tagliatene circa un terzo e mettetelo da parte il resto spianatelo col mattarello fino a uno spessore di circa mezzo centimetro. Imburrate uno stampo da crostata e foderatelo con la sfoglia rifilando i bordi se necessario.
Spalmate la marmellata, prendete l’impasto che avevate messo da parte, stendetelo e ricavate due triangoli per gli occhi e una mezzaluna che modellerete a mò di bocca sdentata. Tagliate anche delle striscioline larghe un centimetro circa. Ora decorate la superfice della crostata, aggiungete un paio di ciliegine candite per fare dei terribili occhi rossi.
Infornate a forno caldo a 180 gradi per 20 minuti, controllate e in caso lasciate ancora qualche minuto a cuocere.
HAPPY HALLOWEEN!!!